Grayscale riduce la watchlist delle altcoin per il secondo trimestre, elimina i token consumer e aggiunge nomi legati all’IA

  • Grayscale ha ridotto la sua lista di “Assets Under Consideration” a 30 token nel secondo trimestre del 2026, rispetto ai 36 del periodo precedente.
  • Il gestore di asset ha rimosso la categoria Consumer & Culture e ha ristretto l’elenco a quattro settori.
  • L’aggiornamento indica una maggiore attenzione all’intelligenza artificiale, all’infrastruttura e agli asset finanziari crypto.
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Grayscale ha ristretto la lista delle crypto in fase di analisi per una potenziale inclusione nei suoi futuri prodotti di investimento nel secondo trimestre del 2026. L’azienda ha ridotto l’elenco a 30 token rispetto ai 36 del trimestre precedente ed eliminato completamente la categoria legata ai progetti crypto rivolti ai consumatori.

L’elenco aggiornato “Assets Under Consideration” del gestore di asset si compone di quattro segmenti: piattaforme di smart contract, asset finanziari, intelligenza artificiale, utility e servizi.

Aggiornamento Grayscale Q2, focus sui progetti crypto AI

Nella versione del primo trimestre, l’azienda aveva raggruppato 36 nomi suddivisi in cinque segmenti, inclusa una categoria a parte “Consumer & Culture” che invece non compare più nell’aggiornamento più recente.

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Questo cambiamento lascia l’intelligenza artificiale come il gruppo più rappresentato nell’elenco. Grayscale ha incluso 10 asset collegati all’AI nella lista del secondo trimestre, in aumento rispetto ai sette dello scorso trimestre.

Tra le novità troviamo Fabric Protocol, Kite AI e Venice, insieme a token già presenti come Flock, Grass, Kaito, Virtuels Protocol e Worldcoin.

L’elenco aggiornato include anche Canton tra le piattaforme di smart contract e Helium nelle utility e servizi.

Elenco delle crypto sotto osservazione da parte di Grayscale.
Elenco delle crypto sotto osservazione da parte di Grayscale. Fonte: Grayscale

Allo stesso tempo, Grayscale ha rimosso una vasta gamma di token dagli elenchi settoriali precedenti.

I nomi che non sono più inclusi nella versione del secondo trimestre sono Aptos, Arbitrum, Binance Coin e Polkadot tra gli smart contract. Euler, Lombard, Plume Network e Sky dalla categoria finanziaria; e ARIA Protocol, Bonk e Playtron dal gruppo “Consumer & Culture”.

Il risultato è una lista più piccola e concentrata. Gli asset di smart contract sono scesi a sette nomi rispetto ai 10 del trimestre precedente, mentre i token finanziari sono passati da 11 a sette. Utility e servizi sono cresciute da cinque a sei.

Il recente rimescolamento indica inoltre una maggiore attenzione verso l’infrastruttura e i temi crypto legati all’AI.

Grayscale ha mantenuto nomi già consolidati come Celo, Mantle, Monad, Toncoin, Tron, Ethena, Hyperliquid, Jupiter, Kamino, Maple Finance, Morpho, Pendle, DoubleZero, Geodnet, Jito, LayerZero e Wormhole, ma il cambiamento più grande riguarda l’ampliamento delle scelte nell’AI.

In particolare, i progetti crypto collegati all’AI avevano già acquisito maggiore rilevanza nel primo trimestre di quest’anno, grazie al rapido sviluppo del settore AI generativa.

Nell’ultimo anno, il settore continua ad attirare un vivo interesse sia da parte degli investitori istituzionali che del grande pubblico.


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