- EMCD e Vnish hanno lanciato una soluzione di mining integrata che unisce i servizi di pool all’ottimizzazione del firmware ASIC.
- La partnership offre ai miner autotuning a livello di chip, monitoraggio live delle performance, bilanciamento dinamico del carico e tracciamento dei tassi di rigetto.
- Le aziende spiegano che questa configurazione può migliorare l’hashrate effettivo, ridurre il consumo energetico e abbattere le perdite legate ai tempi di inattività o a un settaggio errato.
EMCD, uno dei principali mining pool crypto e provider di servizi di asset digitali, ha annunciato una partnership con Vnish, il più grande fornitore di firmware ASIC di terze parti sul mercato.
La collaborazione unisce i servizi di pool di EMCD e l’ottimizzazione del firmware Vnish in un’unica soluzione di mining dedicata a una maggiore operatività, un controllo più dettagliato a livello di chip e una redditività migliore. Inoltre, anche i nuovi clienti che utilizzano entrambi i servizi riceveranno condizioni speciali riservate ai partner, offrendo ai miner vantaggi economici aggiuntivi oltre a benefici in termini di performance.
Per i miner, impostazioni firmware non ottimali, connessioni instabili al pool, alti tassi di rigetto e periodi di downtime possono ridurre la produzione prima che le monete raggiungano il wallet.
Secondo i dati riportati da EMCD e citati da Cryptopolitan, le configurazioni firmware di fabbrica possono ridurre fino al 25% le potenzialità di mining, mentre le share rigettate a causa della latenza possono rappresentare un’ulteriore perdita del 2%–5% del fatturato mensile. Separatamente, 1% di downtime annuale equivale a circa 3,65 giorni di operatività persa.
Queste perdite rappresentano costi concreti per gli operatori.
Una soluzione congiunta per un hashrate superiore e meno perdite
La partnership tra EMCD e Vnish integra le performance del pool e l’ottimizzazione del firmware ASIC in una soluzione unica per il mining.
Il firmware Vnish consente ai miner autotuning a livello di chip, bilanciamento dinamico del carico e monitoraggio in tempo reale delle prestazioni. Gli operatori possono monitorare il comportamento delle macchine, la qualità della connessione e il tasso di rigetto all’interno dello stesso ambiente utilizzato per l’attività del pool.
Il firmware Vnish può ridurre fino al 25% i consumi energetici, aumentare l’efficienza tra l’8% e il 20% rispetto al firmware originale e incrementare l’hashrate fino al 24%.
Nel frattempo, EMCD afferma che il suo ambiente pool offre fino al 99,9% di uptime e connessioni a bassa latenza.
“Oggi il mining si gioca sull’efficienza operativa più che sull’hashrate nominale,” ha dichiarato Konstantin Zherebtsov, General Manager di Mining Pool EMCD. “La nostra partnership con Vnish punta a fornire ai miner una soluzione integrata collaudata che migliori la performance, riduca le perdite e possa potenzialmente aumentare la redditività complessiva.”
Il valore di questa soluzione deriva dal gestire simultaneamente entrambi gli aspetti delle prestazioni di mining. Il firmware determina quanto efficientemente lavora ogni ASIC. La connettività del pool influisce su quanta di quell’attività arriva effettivamente alla rete e viene accettata come share valide. Settaggi non ottimali, connessioni instabili e alti tassi di rigetto riducono il risultato reale.
Bradley Peak, Global Head of Sales di Vnish, ha sottolineato come la partnership risponda a un mercato nel quale i miner sono costretti a difendere ogni singolo punto percentuale di redditività.
“Con il prezzo di Bitcoin e nBits ai livelli attuali, molti miner stanno semplicemente spegnendo le macchine. Mantenere la redditività ora dipende dal massimizzare l’efficienza dei miner, minimizzando al tempo stesso le commissioni di firmware e pool. Questa partnership permette entrambe le cose.”
“Combinando il firmware di Vnish con i servizi di pool di EMCD, i miner hanno più controllo sull’intero processo delle performance,” ha aggiunto Bradley. “Possono vedere come si comporta ciascuna macchina, come si comporta la connessione, dove si verificano i rigetti e dove affinare i settaggi migliora i risultati. L’obiettivo è aumentare l’efficienza e la redditività senza investire in nuovo hardware.”
Cosa succede ora
EMCD e Vnish prevedono una maggiore integrazione dei prodotti, più automazione, monitoraggio avanzato e una politica di prezzi flessibile per le diverse tipologie di miner.
Per i miner, l’annuncio risponde a un mercato in cui i margini dipendono da hashrate effettivo, consumi energetici, uptime e stabilità del pool. Oggi i risultati migliori si ottengono dall’intera configurazione operativa, compresi ASIC, firmware, strumenti di monitoraggio e connessione al pool.
Chi è EMCD
EMCD è un mining pool crypto globale e una piattaforma di asset digitali. Unisce servizi di mining pool a wallet, P2P, strumenti di yield, liquidità e soluzioni white-label.
Nata nel 2017 come attività industriale di mining BTC in Europa, oggi EMCD serve clienti individuali e aziende in tutto il mondo. Gli utenti gestiscono gli asset digitali tramite la piattaforma, mentre le aziende implementano le API EMCD per prodotti Web3 personalizzati.
Chi è Vnish
Vnish è uno sviluppatore di soluzioni firmware per ASIC dedicato al mining di criptovalute. Il suo firmware aiuta i miner a ottimizzare le prestazioni delle macchine grazie ad autotuning a livello di chip, controllo di tensione e frequenza, gestione termica e profili di performance flessibili.
Secondo il Cambridge Digital Mining Industry Report, nel 2025 Vnish deteneva la quota più alta tra i provider di firmware ASIC di terze parti con il 26,4% del mercato rilevato nello studio. Vnish offre anche funzionalità di monitoraggio e gestione che permettono agli operatori di tenere sotto controllo lo stato dei dispositivi, la stabilità, eventuali errori e l’efficienza di intere flotte di mining.









