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La Corea del Sud si muove per trattare la crypto come ricchezza nazionale con una nuova legge

  • La Corea del Sud introdurrà il National Asset Basic Act, riconoscendo le crypto come parte degli asset statali.
  • La riforma sostituisce il State Property Act del 1950 e riguarda partecipazioni per 1.400.000 miliardi di won.
  • Anche Seoul avanza con le regole sulle stablecoin, gli ETF crypto spot e una sperimentazione di bond tokenizzati prevista per il 2027.
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La Corea del Sud prevede di includere le crypto in una nuova Legge Base sul Patrimonio Nazionale, una normativa di ampia portata che modernizzerà la gestione da parte dello Stato di circa 1.400.000 miliardi di won in asset.

La riforma, la prima dopo 76 anni, tratta gli asset digitali come ricchezza nazionale di lungo periodo, invece che come un rischio.

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La Legge Base sul Patrimonio Nazionale ridefinisce la ricchezza dello Stato

La Legge Base sul Patrimonio Nazionale è una proposta di legge sudcoreana che amplia la definizione di patrimonio statale includendo criptovalute, asset virtuali e proprietà intellettuale.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha presentato il piano il 15 luglio durante un briefing politico a Seul. L’annuncio rientra nella strategia economica del governo per la seconda metà del 2026.

La legislazione sostituirà un sistema di gestione ancorato alla Legge sulla Proprietà Statale del 1950. Questo quadro normativo si è concentrato quasi esclusivamente su immobili e conservazione, lasciando fuori le nuove asset class emergenti. I funzionari hanno descritto le regole attuali come obsolete per un’economia digitale moderna.

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Le dimensioni coinvolte sono enormi. La legge disciplinerà circa 1.400.000 miliardi di won di patrimonio statale, pari a quasi 940 miliardi di dollari. Secondo il ministero, il nuovo modello dà priorità alla creazione di valore rispetto alla semplice custodia dei beni pubblici.

Il governo punta anche a tokenizzare gli immobili statali tramite security token, permettendo ai cittadini di investire e condividere i rendimenti. Un progetto pilota di tokenizzazione delle obbligazioni statali collegate all’infrastruttura della CBDC della Banca di Corea è programmato per il 2027.

Cosa significa la legge per il mercato crypto coreano

La proposta segna un cambiamento filosofico. Le precedenti normative sulle crypto del paese si concentravano sulla protezione degli investitori e sulla supervisione degli exchange.

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Riconoscere gli asset digitali come patrimonio nazionale significa integrarli nell’infrastruttura finanziaria di lungo periodo del paese invece di trattarli come pura speculazione.

Il contesto rende il segnale ancora più forte. La Corea del Sud gestisce circa il 15%-20% del volume globale di scambi crypto, coinvolgendo più di 18 milioni di partecipanti locali. Sono pochi i governi al mondo a gestire una massa retail di queste dimensioni.

Secondo i dati di CoinGecko, il volume medio mensile di scambi in KRW è sceso del 21,7% dal quarto trimestre 2025 (125,2 trilioni di won) al primo trimestre 2026 (98,1 trilioni di won). Ciò non significa che il capitale stia uscendo dal mercato; semplicemente sta ruotando. I fondi si stanno muovendo dalla speculazione retail verso infrastrutture di regolamento istituzionale.

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Il volume degli scambi in KRW cala mentre i capitali si spostano verso le infrastrutture istituzionali. Fonte: CoinGecko
Il volume degli scambi in KRW cala mentre i capitali si spostano verso le infrastrutture istituzionali. Fonte: CoinGecko

La misura arriva anche all’interno di una più ampia agenda digitale. Le autorità stanno avanzando con la Digital Asset Basic Act, che stabilirà le regole per le stablecoin ancorate al won, e stanno valutando modifiche al Capital Markets Act per consentire l’emissione dei primi ETF crypto spot.

È inoltre in fase di definizione una base legale per le transazioni transfrontaliere in stablecoin, facilitando i pagamenti internazionali con asset digitali.

Restano ancora da definire i dettagli attuativi, incluso come lo Stato acquisirà, custodirà o valuterà nel tempo i propri futuri asset digitali.

Tuttavia, la direzione è ormai chiara. Uno dei mercati crypto più attivi al mondo vuole ora che anche il suo bilancio statale parli la stessa lingua.

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