BitMine Immersion Technologies (BMNR) ha annunciato l’intenzione di vendere 3 milioni di azioni della sua Serie A di Azioni Preferenziali Perpetue al 9,50% al prezzo di $100 ciascuna.
La struttura riprende da vicino il modello di finanziamento utilizzato da Michael Saylor di MicroStrategy per acquistare crypto.
Un copione già visto
Le aziende che gestiscono tesorerie in asset digitali raccolgono capitale sui mercati pubblici, per poi acquistare token con i proventi. Strategy (MSTR) ha introdotto per prima questo approccio con Bitcoin (BTC), e l’azienda ha fatto sempre più affidamento sulle sue azioni preferenziali STRC per finanziare gli acquisti.
La documentazione di BitMine punta ora a replicare lo stesso meccanismo. Le azioni preferenziali hanno un valore nominale di $100.
L’azienda intende destinare i proventi a nuovi acquisti di ETH, allo staking e all’espansione dei validatori attraverso MAVAN. La società ha inoltre segnalato l’esigenza di coprire il capitale circolante e potenziali buyback di azioni ordinarie.
Moelis & Company e Cantor Fitzgerald svolgono il ruolo di joint lead bookrunners. Le azioni dovrebbero essere negoziate con il ticker BMNP, in attesa dell’approvazione da parte della NYSE.
Nel frattempo, BitMine non è l’unica a seguire questo modello. Anche la tesoreria Bitcoin Strive (ASST) ha la sua azione preferenziale con dividendi, SATA, che offre un rendimento del 13%.
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Offerta di azioni preferenziali BitMine mentre Ethereum scende sotto i $1.800
Il tempismo è significativo. Le aziende con tesorerie in asset digitali sono sotto pressione a causa della discesa dei prezzi delle crypto, e molte stanno cercando nuove fonti di finanziamento. Un dividendo al 9,50% segnala il premio che BitMine deve pagare per attirare investitori in un mercato debole.
L’azienda ha costruito la più grande tesoreria di Ethereum grazie a una strategia di accumulo aggressiva, detenendo oltre 5 milioni di ETH. Gran parte di questi token sono in staking.
Ethereum (ETH) viene scambiata a $1.765, in calo di quasi il 5% nelle ultime 24 ore, secondo i dati BeInCrypto Markets. A questi livelli, BitMine è pesantemente in perdita rispetto al prezzo medio d’acquisto.
Secondo i dati di CryptoQuant, le perdite non realizzate dell’azienda hanno superato gli 8 miliardi di dollari. Il presidente Tom Lee in passato ha ridimensionato l’entità delle perdite su ETH, inquadrandole come valori sulla carta che si recupereranno con il mercato.
Le prossime settimane saranno un banco di prova per capire se gli investitori sono disposti a finanziare una scommessa su Ethereum con un rendimento così elevato mentre l’asset si trova vicino ai minimi degli ultimi mesi. La risposta potrebbe rivelare quanta fame di tesorerie digitali resta sul mercato dopo il modello reso celebre da Saylor.
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