Bitcoin (BTC) ha appena segnalato la sua prima lettura inizio-bull sul Bull-Bear Market Cycle Indicator di CryptoQuant dall marzo 2023, un cambio di regime che storicamente segna le fasi di recupero dopo profonde correzioni.
Il segnale arriva proprio mentre il Bureau of Labor Statistics pubblica martedì mattina i dati sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) di aprile 2026, una rilevazione sull’inflazione che potrebbe determinare se BTC continuerà la sua corsa o ristagnerà sotto le recenti resistenze.
Il Bull-Bear Cycle Indicator cambia rotta dopo due anni
Il Bull-Bear Market Cycle Indicator di CryptoQuant è uscito quest settimana dalla zona bear per la prima volta dopo circa 26 mesi. Segnali simili nel 2019 e all’inizio del 2023 hanno anticipato recuperi sostenuti dopo profondi ribassi.
Entrambi gli episodi sono seguiti a lunghi periodi di prezzi stagnanti e ad una crescente convinzione on-chain tra gli holder di lungo periodo. Anche la media mobile a 30 giorni dell’indicatore suggerisce un momentum in miglioramento sotto la superficie.
Al momento della pubblicazione, BTC viene scambiato a 80.655$, secondo i dati di BeInCrypto, in calo di circa lo 0,6% nella giornata ma con un incremento di circa il 13% negli ultimi 30 giorni.
BTC ha anche riconquistato la zona dei 78.000$, in linea con il True Market Mean e il prezzo di carico degli holder di breve periodo. Storicamente, quest’area ha sempre separato le fasi bear da quelle bull.
L’analista on-chain CheckOnchain ha spiegato che una permanenza sopra questo livello generalmente coincide con una struttura di mercato più solida e un miglioramento del sentiment.
I segnali di esaurimento ricordano l’inganno del 2022
L’attuale lettura presenta però una chiara eccezione storica. Nel marzo 2022, lo stesso indicatore era diventato verde per un breve periodo prima che BTC venisse respinto e riprendesse il suo trend ribassista.
L’analista di CryptoQuant Moreno ha sottolineato che altre metriche già mostrano segni di esaurimento. Ha spiegato in dettaglio che la lettura attuale è meno chiara rispetto a una classica conferma di inizio ciclo.
“A mio avviso, le probabilità tendono leggermente verso la possibilità che questa sia un top locale piuttosto che l’inizio di un nuovo mercato bull, a meno che il prezzo non continui con forza confermando il movimento”, ha spiegato in dettaglio Moreno .
Joao Wedson di Alphractal ha sollevato una preoccupazione correlata. Il cambiamento a 30 giorni delle riserve sugli exchange è passato da negativo a positivo. Significa che attualmente più BTC stanno affluendo sugli exchange invece che essere ritirati.
Wedson ha avvertito che questo cambiamento è contrario al pattern di accumulo che i rialzisti si aspetterebbero in presenza di un vero fondo di ciclo.
Il CPI di aprile è il prossimo catalizzatore
Il rilascio dei dati sull’inflazione di aprile 2026 arriva prima dell’apertura di Wall Street. Il consenso degli economisti vede il CPI principale intorno allo 0,7% su base mensile e al 3,7% su base annua.
Ciò rappresenterebbe un’accelerazione rispetto al dato YoY del 3,3% di marzo, trainata soprattutto da benzina e affitti.
Una lettura più alta potrebbe far riemergere dubbi su tagli ai tassi della Federal Reserve nel breve periodo e mettere sotto pressione gli asset rischiosi. Un dato più basso invece potrebbe rafforzare il cambio di regime bullish e sostenere il recente recupero di maggio.
Per ora, BTC si trova tra due narrazioni. Se il segnale si trasformerà in un trend o svanirà come nel caso del 2022 è ancora da definire.
L’esito potrebbe dipendere da come la rilevazione del CPI odierna si incrocerà con un mercato spot ormai esaurito. I trader osserveranno eventuali conferme sopra quota 82.000$ e il True Market Mean per avere segnali più chiari.





