La custodia istituzionale di asset digitali ha da sempre costretto le aziende a scegliere tra sicurezza e flessibilità. Il cold storage protegge gli asset ma rallenta il trading, mentre un accesso più rapido al mercato può aggiungere rischi di controparte, prefinanziamento e rischi operativi.
Zodia Custody sta lavorando proprio su questo gap. L’azienda è candidata come Miglior Fornitore di Custodia di Asset Digitali ai BeInCrypto Institutional 100 Awards 2026.
| Anno di fondazione | Supportata da | Uffici | Giurisdizioni | Dipendenti | Presenza regolamentare |
| 2020 | 5 banche | 7 | 15+ | 150+ | 5 |
Zodia Custody: panoramica sull’infrastruttura
La candidatura si concentra sul lancio di Zodia Switch, un prodotto di asset swap nativo della custodia annunciato a febbraio 2026 in collaborazione con LMAX Group.
Zodia Switch permette ai clienti istituzionali di avviare swap tra asset direttamente dai loro wallet custodiali sicuri.
Il prodotto supporta asset ERC-20 tra cui ETH, Wrapped BTC, RLUSD, USDC e USDT, senza richiedere ai clienti di prefinanziare un conto di trading su LMAX o di spostare gli asset fuori dalla piattaforma.
Questo è rilevante poiché il ribilanciamento del portafoglio resta ancora una delle fasi più complesse nelle operazioni crypto istituzionali. Le aziende spesso sono costrette a trasferire asset dalla custodia verso una piattaforma di trading esterna anche solo per modificare l’esposizione. Ciò comporta ritardi, ulteriori approvazioni e più punti di rischio operativo.
Zodia Switch mantiene questo flusso operativo all’interno dell’ambiente custodiale. Pricing ed esecuzione arrivano da LMAX tramite infrastruttura integrata nella piattaforma di Zodia, mentre i clienti mantengono i controlli di governance, screening AML autorizzato e tracciabilità tramite audit.
Trading e custodia sempre più vicini
Zodia Custody è stata fondata alla fine del 2020 da SC Ventures, il ramo di innovazione di Standard Chartered, e Northern Trust. L’azienda nasce per portare standard di custodia a livello bancario nel mondo degli asset digitali.
Tra i soci figurano ora Standard Chartered, Northern Trust, SBI Holdings, National Australia Bank ed Emirates NBD. Emirates NBD è diventata la quinta istituzione finanziaria tradizionale a sostenere l’azienda grazie a un investimento strategico nel dicembre 2024.
La struttura sostenuta dalle banche è centrale nel posizionamento di Zodia. La custodia è una delle poche componenti dell’infrastruttura degli asset digitali in cui le istituzioni si aspettano ancora controlli familiari: segregazione, governance, tracciabilità tramite audit, compliance e chiara responsabilità legale.
Zodia Switch estende questo modello dalla mera custodia alle attività di portafoglio. Il prodotto non trasforma Zodia in una piattaforma di trading. Piuttosto, consente alle istituzioni di accedere alla liquidità restando all’interno del proprio setup di custodia.
Si tratta di un cambiamento pratico che riduce la necessità di scegliere tra proteggere gli asset e renderli utilizzabili.
Una gamma di prodotti istituzionali più ampia
Zodia Switch si inserisce in un’ampia suite di soluzioni per custodia e regolamento.
L’azienda già offre Interchange, il suo prodotto di regolamento fuori dall’exchange con LMAX. Propone inoltre Solutions by Zodia Custody, infrastruttura di custodia white-label pensata per le banche, insieme a servizi per clienti istituzionali come governi e forze dell’ordine.
Zodia è anche entrata a far parte del mercato europeo dei prodotti digitali regolamentati. Le sue attività di custodia comprendono gli ETP fisicamente garantiti ABTC di 21Shares, l’European Physical Bitcoin ETP di Invesco e Bitwise (ex ETC Group). Invesco dichiara che ogni certificato dell’ European Physical Bitcoin ETP è garantito da Bitcoin detenuti offline in cold storage da Zodia Custody.
L’azienda è collegata anche alle nuove infrastrutture post-trade. CT Settle di ClearToken, un servizio di settlement delivery-versus-payment per cryptoasset, stablecoin e valute fiat, ha utilizzato Zodia Custody come unico custode digitale nel suo primo ciclo di regolamento. La piattaforma è alimentata dalla tecnologia di clearing Nasdaq Eqlipse.
Anche la presenza regolamentare di Zodia si è ampliata. A gennaio 2026, l’autorità di regolamentazione francese AMF ha inserito Zodia Custody Europe S.A. tra le CASP con licenza MiCA, passporting dal Lussemburgo e autorizzata per custodia e amministrazione di crypto-asset per conto dei clienti, oltre ai servizi di trasferimento di crypto-asset.
Standard Chartered alza il livello
La candidatura di Zodia arriva anche mentre Standard Chartered sembra voler integrare la custodia di asset digitali sempre più nella propria strategia di banking istituzionale.
L’8 aprile 2026, alcune fonti hanno suggerito che Standard Chartered stesse valutando di fondere parte della controllata Zodia Custody con una delle sue divisioni nel settore degli asset digitali. Secondo le indiscrezioni, la banca vorrebbe integrare il business di custodia crypto di Zodia all’interno di una divisione della propria banca corporate e investment, la quale offre già servizi simili.
Questa mossa sottolineerebbe la direzione del mercato. La custodia di asset digitali non è più un prodotto secondario per le istituzioni finanziarie: sta diventando parte della stessa infrastruttura di trading, regolamento, gestione delle garanzie e servizi di asset tokenizzati.
Per Zodia, la tempistica rafforza la candidatura. La società è già al crocevia tra proprietà bancaria, custodia regolamentata, servizi ETP e flussi di lavoro di trading istituzionale. Zodia Switch valorizza ulteriormente questo posizionamento con una proposta di prodotto ben definita.
I BeInCrypto Institutional 100 Awards riconoscono le aziende che stanno costruendo i sistemi in grado di definire la prossima fase della finanza digitale. La candidatura di Zodia Custody riflette il suo ruolo nel portare la custodia istituzionale oltre la semplice conservazione, verso un’attività sugli asset controllata e tracciabile.





