SIREN, un token della BNB Chain legato alla narrativa degli agenti AI, è aumentato di oltre l’800% nell’ultimo mese, spingendo brevemente la sua capitalizzazione di mercato oltre 1,5 miliardi di dollari.
Il rally si è intensificato questa settimana dopo un forte short squeeze e l’interesse crescente del retail che hanno portato il prezzo a un nuovo massimo storico.
Tuttavia, gli analisti on-chain avvertono che questo movimento potrebbe non riflettere una domanda diffusa.
Il rally di Siren potrebbe non essere hype organico
I dati condivisi da Bubblemaps mostrano che un unico cluster di wallet collegati controlla circa il 47%-50% della fornitura totale di SIREN.
Questo cluster, distribuito su decine di wallet, sembra aver accumulato token in blocchi coordinati prima di ridistribuirli su più indirizzi.
Nel frattempo, un grosso prelievo — del valore di circa 1 miliardo di dollari — ha trasferito quasi metà della fornitura da un contratto di holding strutturato verso wallet attivi.
Secondo gli analisti, questo cambiamento aumenta il controllo diretto sui token e riduce la reale fornitura circolante.
Di conseguenza, il mercato potrebbe essere meno profondo di quanto sembri.
Quando un piccolo gruppo controlla una larga fetta della fornitura, anche una modesta pressione d’acquisto può innescare movimenti di prezzo sproporzionati. Questa dinamica può inoltre alimentare liquidazioni nei mercati a leva, accelerando i guadagni attraverso acquisti forzati.
Allo stesso tempo, l’investigatore blockchain ZachXBT ha evidenziato che alcuni di questi wallet mostrano collegamenti ad indirizzi già associati a token legati a DWF Labs, un market maker che è stato spesso al centro di polemiche per presunta manipolazione dei prezzi e pratiche di trading poco trasparenti.
Nel complesso, gli analisti sostengono che il rally sia dovuto più a una proprietà concentrata e a meccanismi di bassa liquidità che a una crescita organica dell’utenza.
Al momento, il momentum resta forte. Tuttavia, la stessa struttura che ha spinto l’impennata potrebbe amplificare il ribasso se i grandi detentori dovessero iniziare a vendere le proprie posizioni.