Bitcoin (BTC) ha registrato una modesta ripresa nell’ultima settimana, con i prezzi in aumento del 2%. L’asset viene scambiato vicino a 64.000 $, ma tre segnali on-chain indicano uno scenario ribassista per il suo recupero di luglio.
Aumenta la pressione mentre continuano gli attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, facendo salire i prezzi del petrolio. Questo contesto di avversione al rischio ha aggiunto pressione su tutto il mercato crypto.
I dati dagli exchange diventano ribassisti
Il primo segnale arriva dalle riserve sugli exchange. Le stablecoin fungono da riserva di liquidità per l’acquisto di criptovalute. Negli ultimi 30 giorni, circa 2,3 miliardi di dollari in stablecoin hanno lasciato Binance e Bybit, secondo l’analista Darkfost.
Secondo lui, questo calo indica un indebolimento della liquidità e una domanda di acquisto più debole. L’analista ha aggiunto che gli investitori stanno sempre più prelevando stablecoin dagli exchange invece di mantenerle disponibili per il trading.
“È dunque questa posizione ancora troppo pessimista del mercato nel suo complesso a continuare a privare BTC delle risorse necessarie per rompere in modo duraturo questa fase di consolidamento”, ha scritto l’analista.
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Un secondo indicatore ribassista arriva dal Coinbase Premium Index. Il valore di questo indicatore è rimasto costantemente sotto lo zero dall’inizio di maggio e attualmente è a -0,062.
Un Coinbase Premium negativo segnala tipicamente un interesse di acquisto più debole da parte degli investitori statunitensi, in particolare da parte delle istituzioni, dato che Bitcoin viene scambiato a sconto su Coinbase rispetto agli exchange globali.
Il perdurare di questo valore negativo suggerisce che la domanda da parte di questa categoria è rimasta debole, alimentando la preoccupazione che la pressione d’acquisto sia in calo nonostante il recente movimento di prezzo di Bitcoin.
I principali acquirenti di Bitcoin capitolano in perdita
Il terzo segnale arriva dagli holder. L’analista Darkfost ha riportato che i recenti principali acquirenti stanno ora vendendo in perdita. Questi investitori sono entrati tra i 75.000 $ e i 126.000 $ negli ultimi 6-18 mesi.
Questo gruppo detiene in media 2.450 BTC in perdita sugli exchange, calcolando una media su 30 giorni. Le loro perdite realizzate hanno raggiunto livelli record, con una media mensile vicina a 90 milioni di dollari.
Il trend si estende anche alle holder di lungo termine (LTH) sull’intero mercato.
Questo dato può essere letto in due modi. Alcuni analisti considerano perdite record come un segnale di esaurimento dei venditori nelle fasi finali. Darkfost, però, osserva che queste dinamiche confermano che il bear market è già ben avanzato.
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