Michael Saylor invita gli azionisti di STRC a votare su una proposta che prevede il passaggio dei pagamenti dei dividendi delle azioni privilegiate da mensili a semimensili, con scadenza fissata all’8 giugno.
La richiesta coincide con nuove critiche dal sostenitore dell’oro Peter Schiff, che sostiene che Strategy stia esaurendo le sue riserve di liquidità e debba far fronte a un problema di liquidità crescente.
Saylor invita gli azionisti alle urne
La proposta di dividendi semimensili di STRC manterrebbe il rendimento annualizzato all’11,5%, raddoppiando però la frequenza dei pagamenti. Strategy afferma che questa modifica ridurrebbe i tempi morti per il reinvestimento, migliorerebbe l’efficienza di mercato e favorirebbe la stabilità del prezzo attorno al valore nominale di $100.
Sia i possessori di MSTR sia quelli di STRC devono approvare la modifica affinché entri in vigore. Se approvata, la prima data di registrazione con il nuovo calendario sarà il 30 giugno.
Saylor ha presentato questo cambiamento come un vantaggio pratico per gli azionisti retail. STRC è detenuta per circa l’80% da azionisti retail, quindi una frequenza più elevata dei pagamenti impatta direttamente sulla gestione dell’incasso per la maggior parte degli investitori.
Strategy ha mantenuto il tasso di STRC all’11,5% da aprile, dopo sette aumenti mensili consecutivi. La votazione sulla frequenza è separata dalle decisioni del consiglio sui livelli del tasso.
Schiff insiste sull’argomento della liquidità
La posizione di Schiff contro Strategy si concentra sulle dinamiche di fondo. Sostiene che l’azienda ottenga liquidità vendendo azioni STRC e utilizzi quei fondi per acquistare Bitcoin (BTC). Poi, per finanziare il pagamento successivo dei dividendi, è necessaria una nuova emissione di azioni, dato che Bitcoin non genera flussi di cassa. Schiff ha ribadito questa critica, avvertendo:
“State finendo la liquidità. Cos’altro venderete per evitare che il sistema crolli?”
Ha definito questa struttura uno schema Ponzi. Queste affermazioni acquistano maggiore significato dopo l’ultima operazione di bilancio di Strategy. L’azienda ha utilizzato le proprie riserve di liquidità per rimborsare del debito, spendendo 1,38 miliardi di dollari per riacquistare 1,5 miliardi di dollari in obbligazioni convertibili 2029 con uno sconto dell’8%.
Questa operazione ha lasciato circa 871 milioni di dollari nelle riserve in USD, in calo rispetto agli approssimativi 2 miliardi di dollari precedenti alla transazione. Saylor ha riconosciuto, durante i risultati del primo trimestre 2026, che Strategy potrebbe vendere Bitcoin per coprire i dividendi se altre fonti di capitale venissero a mancare, una dichiarazione che Schiff ha citato a conferma delle sue preoccupazioni.
Strategy ha messo in pausa gli acquisti di Bitcoin per una settimana durante il regolamento dell’operazione di buyback, anche se aveva già aggiunto 24.869 BTC nello stesso periodo grazie al ricavato delle azioni STRC e delle emissioni azionarie. Le riserve totali ora ammontano a 843.738 BTC.
Il voto degli azionisti retail di STRC dell’8 giugno offrirà un’indicazione sulla fiducia degli investitori orientati al rendimento nel modello di distribuzione che Schiff mette in dubbio da mesi.









