Kyle Samani si è dimesso da Multicoin Capital il 5 febbraio 2026, dopo quasi dieci anni come co-fondatore. Oggi, sta pubblicamente criticando Hyperliquid (HYPE) mentre i dati on-chain mostrano che Multicoin ha acquistato oltre 40 milioni di dollari in token HYPE.
La tempistica ravvicinata ha alimentato le speculazioni secondo cui conflitti interni sulla strategia di investimento avrebbero portato all’uscita di uno dei sostenitori di Solana più noti nel settore crypto.
Multicoin, Hyperliquid e Kyle Samani, coincidenza o scontro?
L’annuncio delle dimissioni di Samani, il 5 febbraio, ha segnato un cambiamento significativo per Multicoin Capital, una delle principali forze nell’investimento istituzionale nel settore crypto.
SponsoredNonostante la sua uscita, Samani ha dichiarato che continuerà ad essere attivo nelle crypto, in particolare nell’ecosistema Solana.
L’annuncio è arrivato solo pochi giorni dopo che alcuni analisti MLM hanno segnalato wallet presumibilmente collegati a Multicoin che stavano accumulando grandi quantità di token HYPE di Hyperliquid alla fine di gennaio.
Hanno evidenziato acquisti per decine di milioni di dollari. Ulteriori analisi suggeriscono che ingenti flussi di ETH sono stati convertiti in HYPE nell’arco di diversi giorni attraverso wallet intermediari.
In particolare, nessuna conferma ufficiale ha collegato direttamente tali operazioni alle decisioni strategiche interne di Multicoin.
Oggi, 8 febbraio, appena tre giorni dopo la sua uscita ufficiale, Samani sta criticando Hyperliquid sui social media, rendendo chiarissima la sua posizione.
“Hyperliquid è, sotto molti aspetti, tutto ciò che non va nel settore crypto. Il fondatore è letteralmente fuggito dal proprio Paese per creare Openly, che facilita criminalità e terrorismo. Closed source, permissioned”, ha scritto Samani in un post.
Questa dura critica contrasta direttamente con l’importante investimento di Multicoin in token HYPE. Di conseguenza, alcuni osservatori si sono chiesti se le opinioni di Samani fossero in conflitto con le decisioni recenti della società, contribuendo così alla sua uscita.
Sponsored SponsoredFilosofia di investimento Solana contro la strategia HYPE
Multicoin Capital si è guadagnata la reputazione di sostenitore convinto di Solana. Nel settembre 2025, la società ha guidato un investimento privato da 1,65 miliardi di dollari in Forward Industries, collaborando con Jump Crypto e Galaxy Digital per creare quella che hanno definito “la principale società di tesoreria Solana a livello mondiale.”
Samani è stato nominato presidente del consiglio di amministrazione di Forward Industries, sottolineando la sua importanza nella strategia di Multicoin su Solana.
La strategia di investimento su Solana si è concentrata su rendimenti trasparenti attraverso staking, protocolli DeFi ed efficienza del capitale. Multicoin ha evidenziato come l’infrastruttura di Solana offra una migliore economia rispetto ai modelli di tesoreria di Bitcoin, citando rendimenti nativi dell’8,05% a settembre 2025.
La società ha anche pubblicato una ricerca su progetti Solana come Jito, che a marzo 2025 forniva oltre il 94% di tutto lo staking su Solana grazie a una tecnologia personalizzata di produzione dei blocchi.
Hyperliquid, invece, rappresenta un approccio opposto. La piattaforma è un exchange di perpetual futures decentralizzato con una propria blockchain.
È famosa per l’elevata leva finanziaria e le basse commissioni ma viene criticata per il sistema di validatori centralizzato, il codice closed source e i rischi normativi. Queste caratteristiche sembrano opporsi ai principi sostenuti da Samani in Multicoin.
SponsoredLe tensioni tra strategie sono diventate più evidenti mentre gli analisti speculavano sulle dinamiche interne.
“Significa forse che non potevano acquistare HYPE finché Kyle guidava il fondo, motivo per cui la sua uscita coincide con l’acquisto massiccio di HYPE da parte di Multicoin?” ha scritto un utente.
Kyle Samani non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di BeInCrypto.
I sostenitori difendono Hyperliquid mentre l’uscita di Samani accende il dibattito ideologico
Alcuni investitori e trader hanno fortemente respinto le critiche di Samani. Sostengono che Hyperliquid rappresenti un ritorno ai principi originari delle crypto, piuttosto che un loro allontanamento.
La decisione di Hyperliquid di destinare i ricavi ai buyback di token e agli incentivi per la community riflette un modello volto ad allineare in modo più stretto utenti e infrastruttura rispetto a molti progetti finanziati da venture capital.
Sponsored SponsoredQuesta contrapposizione evidenzia una spaccatura ideologica profonda che sta emergendo nel mercato crypto. Da una parte ci sono investitori che considerano trasparenza, decentralizzazione e proprietà della community come principi fondamentali.
Dall’altra, vi sono coloro che puntano su performance, profondità della liquidità e infrastrutture di livello istituzionale, anche quando tali sistemi richiedono compromessi sulla governance o sull’architettura.
L’uscita di Samani in sé non è stata formalmente collegata a una decisione di investimento specifica. Né Multicoin né Samani hanno dichiarato pubblicamente che Hyperliquid o il posizionamento di portafoglio abbiano avuto un ruolo nel cambiamento.
A volte i cambiamenti ai vertici nelle società di venture capital derivano da evoluzioni strategiche di lungo termine, scelte personali o questioni legate alla struttura dei fondi che potrebbero non essere visibili dall’esterno.
Tuttavia, la tempistica non è passata inosservata ai mercati. Nel settore crypto, dove le narrazioni circolano rapidamente, la combinazione tra trasparenza on-chain e speculazione sui social media spesso colma le lacune lasciate da comunicazioni ufficiali limitate.
Nel frattempo, il token HYPE sta avviando una ripresa, con un minimo più alto sul grafico a 4 ore, suggerendo un possibile cambiamento di trend se il momentum degli acquirenti dovesse mantenersi.