Il Presidente Donald Trump ha difeso pubblicamente l’autorità esclusiva della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) sui prediction market, dipingendo la disputa normativa come centrale per mantenere gli Stati Uniti davanti ai concorrenti esteri nel settore finanziario e delle crypto.
Il 26 maggio Trump ha avvertito che Paesi rivali vogliono spodestare gli Stati Uniti come capitale globale di Bitcoin (BTC). Ha aggiunto che anche i prediction market, asset class in rapida crescita ancora in fase di definizione, devono affrontare la stessa competizione.
L’impegno della CFTC per i prediction market
Il post di Trump ha elogiato direttamente il presidente della CFTC Mike Selig, ringraziandolo per aver guidato l’espansione dell’autorità dell’agenzia sui contratti basati su eventi. Inoltre, Selig è l’unico commissario in carica tra i cinque che normalmente compongono la CFTC.
La dichiarazione affianca i prediction market a Bitcoin tra i settori in cui la chiarezza normativa potrebbe decidere se gli Stati Uniti manterranno la loro leadership. Kalshi è stata valutata 22 miliardi di dollari in un round di finanziamento di maggio 2026, segnalando una rapida adozione da parte degli investitori istituzionali.
I volumi di trading mensili dei prediction market hanno superato i 20 miliardi di dollari, rispetto a circa 1,2 miliardi di dollari all’inizio del 2025. Tuttavia, lo status legale dei prediction market resta irrisolto in diversi stati.
Nel post sono stati citati Chris Christie, Letitia James, Tim Walz e JB Pritzker come “SCUM”, evidenziando la battaglia normativa tra livello federale e statale.
A aprile, James si è unita a 38 procuratori generali degli stati per sostenere il Massachusetts nella causa contro Kalshi. La CFTC ha intentato cause contro Arizona, Connecticut, Illinois, New York e Wisconsin. L’agenzia vuole impedire che le leggi statali sul gioco d’azzardo si applichino anche agli operatori regolamentati a livello federale.
Gli osservatori legali si aspettano che la disputa possa arrivare fino alla Corte Suprema. Nel frattempo, il settore rimane in una situazione di limbo normativo.









