Le autorità argentine hanno scoperto prove che suggeriscono che il Presidente Javier Milei abbia precedentemente accettato un contratto da 5 milioni di dollari per promuovere il token LIBRA. Questo secondo alcuni file trapelati di recente, riportati dai media locali il 16 marzo.
Le autorità avrebbero recuperato il documento da un telefono cellulare durante una perizia informatica legata all’indagine in corso.
Rivelazione ancora più inquietante sullo scandalo LIBRA
Il presunto contratto afferma che Milei avrebbe sostenuto pubblicamente l’asset digitale sui social media in cambio di un pagamento. Gli investigatori stanno verificando se quella promozione abbia contribuito a innescare un rapido aumento del prezzo del token poco dopo il suo lancio.
Intanto, gli stessi materiali trapelati mostrano che Milei avrebbe anche parlato più volte con l’imprenditore argentino Mauricio Novelli pochi minuti prima che la criptovaluta venisse lanciata.
Novelli è accusato di aver presentato il presidente a Hayden Davis, l’imprenditore americano ampiamente identificato come il creatore del token LIBRA.
I registri telefonici, citati nella fuga di notizie, indicano che Milei ha avuto cinque chiamate con Novelli prima del lancio e altre due subito dopo aver pubblicato un post sul token su X.
I tabulati mostrano anche comunicazioni con la segretaria presidenziale Karina Milei e il consigliere Santiago Caputo, secondo il rapporto investigativo.
Questi sviluppi contraddicono le precedenti dichiarazioni di Milei, che aveva affermato di non conoscere i dettagli del progetto e di essersi limitato a “condividere” informazioni sui social media.
La controversia nasce dal 14 febbraio 2025, quando Milei aveva pubblicato online un post a sostegno del token LIBRA e del relativo progetto “Viva la Libertad”.
L’approvazione aveva scatenato una vera e propria corsa all’acquisto che ha fatto aumentare brevemente il prezzo del token, salvo poi crollare nel giro di poche ore.
Le autorità argentine e gli investigatori americani stanno esaminando il caso come un potenziale caso di frode nel settore crypto. Milei non è stato accusato di alcun reato.