Crolla il più grande exchange crypto della Polonia, e nessuno riesce a trovare l’uomo che detiene le chiavi

  • Gli utenti di zondacrypto si trovano con i prelievi bloccati mentre un wallet da 330 milioni di dollari rimane inaccessibile.
  • L’ex fondatore Sylwester Suszek detiene l’unica chiave ed è scomparso dal 2022.
  • Il procuratore polacco ha avviato un’indagine formale l’8 aprile, mentre aumentano le segnalazioni degli utenti.
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La crisi dei prelievi su Zondacrypto ha bloccato milioni di fondi dei clienti presso il più grande exchange di criptovalute della Polonia. L’azienda indica un wallet contenente 4.500 BTC come prova di solvibilità, anche se nessuno può spostare le monete presenti.

La chiave privata appartiene al fondatore Sylwester Suszek, che ha venduto l’exchange nel 2021 e scomparso a marzo 2022. Autorità di regolamentazione, procure e il primo ministro del paese ora circondano l’azienda.

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Come è iniziata la crisi dei prelievi su Zondacrypto

I primi ritardi nei prelievi sono emersi a dicembre 2025. Gli utenti hanno segnalato sul canale Telegram ufficiale dell’exchange che i fondi restavano in stato “in attesa” anche per giorni. La direzione ha attribuito la situazione all’elevata domanda e ai nuovi protocolli di sicurezza.

Le lamentele si sono moltiplicate alla fine di marzo 2026. È stato lanciato il sito di segnalazione zonda-alert.pl per raccogliere testimonianze dei clienti. Analisti blockchain hanno fornito poi dati concreti.

Le riserve mensili medie di Bitcoin (BTC) nei noti hot wallet di zondacrypto sono crollate tra agosto 2024 e aprile 2026. Le disponibilità sono passate da 55,7 BTC a 0,086 BTC, registrando un calo del 99,7%.

L’exchange gestisce una parte significativa del volume crypto retail in Polonia. Qualsiasi congelamento prolungato colpisce centinaia di migliaia di utenti contemporaneamente.

La chiave mancante e il fondatore scomparso

Il CEO Przemysław Kral ha affrontato le accuse il 17 aprile. Ha indicato un wallet contenente circa 4.500 BTC, per un valore di circa 330 milioni di dollari. Kral ha sostenuto che tali riserve dimostrano che l’exchange resta solvibile.

La difesa, però, è crollata rapidamente. Kral ha ammesso che zondacrypto non può accedere a quelle monete. La chiave privata appartiene unicamente a Suszek, che non l’ha mai consegnata quando ha venduto la società nel 2021.

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Post recente su X del CEO di zondacrypto
Post recente su X del CEO di zondacrypto

Suszek è scomparso dalla vita pubblica a marzo 2022 e da allora non è mai più riapparso. I media polacchi e investigatori privati hanno seguito varie piste in tutta Europa senza mai scoprirne la posizione.

Un’indagine separata ora riguarda lo stesso Suszek. Persino la sua famiglia non può confermare se sia ancora vivo. Un wallet che nessuno può movimentare è, di fatto, vuoto dal punto di vista pratico.

Gli analisti indipendenti di Recoveris hanno tracciato 511 trasferimenti da wallet zondacrypto verso un solo indirizzo di deposito su Kraken. Complessivamente, tra dicembre 2025 e aprile 2026, sono stati trasferiti oltre 21 milioni di dollari.

Kral ha respinto le conclusioni e minacciato azioni legali. Il silenzio sui trasferimenti contribuisce ad alimentare il deficit di fiducia tra i clienti.

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Una tempesta politica nazionale

La vicenda ha dominato negli ultimi giorni i principali notiziari nazionali polacchi. Televisione, radio e i più importanti quotidiani hanno aperto le edizioni con ogni nuova scoperta.

Il primo ministro Donald Tusk ha aumentato la pressione il 18 aprile. Ha dichiarato in parlamento che zondacrypto ha finanziato politici che hanno votato contro le regole sul mercato crypto. Tusk ha anche affermato che l’exchange mantiene legami con la Russia.

I maggiori partiti parlamentari polacchi hanno iniziato a utilizzare zondacrypto per attaccare o difendere i propri politici. L’exchange è diventato un’arma politica da ogni lato dell’aula.

L’intervento delle autorità di regolamentazione

L’Ufficio Nazionale della Procura polacca ha aperto un’indagine ufficiale l’8 aprile. L’Ufficio per la concorrenza e la tutela dei consumatori ha confermato di aver raccolto reclami dal 2022.

Questo ufficio per i consumatori ha iniziato a indagare sulla società madre di zondacrypto a gennaio 2025. L’agenzia per la sicurezza interna polacca starebbe ora analizzando l’exchange.

Alcuni analisti paragonano la situazione a Cinkciarz.pl, un exchange di valute polacco collassato nel 2024. Lì, temporanei ritardi tecnici hanno preceduto la revoca della licenza e pesanti perdite per i clienti.

Cosa aspettarsi ora

La crisi dei prelievi su zondacrypto segue uno schema già visto nel mercato crypto durante il crollo di FTX: fondi congelati, comunicati vaghi, CEO che difende la solvibilità, mentre i dati on-chain raccontano tutt’altra versione.

Oltre un milione di utenti e la posizione della Polonia sulle regole MiCA ora dipendono da ciò che scopriranno le autorità di regolamentazione. Le prossime settimane saranno decisive per capire se sarà possibile dipanare la matassa tra wallet, fondatore e risvolti politici. La pazienza dei clienti potrebbe finire. L’uomo con le chiavi è ancora introvabile.


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