Le azioni di Moderna (NASDAQ: MRNA) hanno chiuso in rialzo del 12% venerdì 26 giugno, estendendo una corsa che ha portato il titolo a guadagnare il 125,51% da gennaio.
Questo movimento conclude una salita di diverse settimane dai minimi vicini a $46 di inizio giugno. Alcune notizie chiave hanno trainato questa ripresa.
Il voto dell’FDA sull’influenza elimina una grande incertezza
Il Comitato consultivo sui vaccini e sui prodotti biologici correlati dell’FDA ha votato il 18 giugno all’unanimità (9-0) che mFLUSIVA (mRNA-1010) presenta un favorevole rapporto beneficio-rischio per gli adulti di età pari o superiore a 50 anni. Un verdetto unanime è raro nel settore biotech.
Questo taglia drasticamente l’incertezza regolatoria in vista della data della decisione PDUFA del 5 agosto. Se approvato dall’FDA, mFLUSIVA diventerà il primo vaccino stagionale contro l’influenza a base di mRNA autorizzato negli Stati Uniti.
Wall Street resta cauta
Piper Sandler ha alzato il proprio target di prezzo a $77. Jefferies ha rivisto il target a $53 ma ha mantenuto il rating Hold. Il target di consenso degli analisti si attesta a $43,45, ben al di sotto del prezzo attuale di MRNA.
Sedici giudizi Hold dominano tra gli analisti. Le transazioni interne sono orientate prevalentemente alla vendita, con 75 operazioni recenti lato sell. Secondo gli analisti, i ricavi reali dall’influenza inizieranno non prima del 2027.
Oltre i vaccini
Moderna ha ristrutturato il proprio modello operativo intorno a tre divisioni commerciali: vaccini, oncologia e malattie rare. L’annuncio ha fatto balzare le azioni di circa il 6,3%. Moderna aveva raggiunto il suo massimo quando ha prodotto il vaccino contro il Covid-19, arrivando a $497 nell’agosto 2021.
La giornata Science Day del 25 giugno ha mostrato l’intera pipeline dell’azienda, tra cui i programmi in vivo CAR-T e T-cell engager nell’oncologia e nelle malattie autoimmuni.
I piani di investire in impianti produttivi in Germania, compresi alcuni siti che BioNTech intende chiudere, hanno spinto il titolo MRNA a un rialzo tra l’8% e il 12% in varie sessioni, poiché il mercato ha letto la notizia come una scommessa sulla capacità produttiva in vista di una nuova ondata di lanci nel 2027-2028.









