Benvenuti all’US Morning Crypto Briefing—il vostro riepilogo essenziale degli sviluppi più importanti nel mondo crypto per la giornata a venire.
Prendete un caffè per vedere come Bitcoin sta mantenendo la sua posizione mentre Wall Street vacilla, perché le tariffe di Trump potrebbero spingere la Fed a entrare in modalità di stampa di denaro e cosa potrebbe significare questo per il prossimo futuro delle crypto. Dalla prova di resilienza di Ethereum alle crescenti probabilità di una recessione negli Stati Uniti, ecco tutto ciò che dovete sapere per rimanere aggiornati.
Bitcoin entra nell’era dinamica del rischio tra i dazi di Trump e le turbolenze
La reazione di Bitcoin ai recenti shock macroeconomici—in particolare ai dazi di Trump—è stata notevolmente calma rispetto ai mercati tradizionali, e questo sta attirando l’attenzione. Mentre Wall Street vacilla più del previsto, le crypto hanno mantenuto una relativa stabilità.
Stella Zlatarev, redattrice di Nexo Dispatch, ha detto a BeInCrypto che questa non è solo resilienza—è la prova che Bitcoin potrebbe entrare in una nuova fase di maturità del mercato.
“Un calo del 2–3% nelle crypto è un errore di arrotondamento rispetto ai cicli passati,” ha detto, sottolineando che questa stabilità in mezzo al caos suggerisce che Bitcoin non è più solo una scommessa speculativa. “La capacità di Bitcoin di resistere alle turbolenze macro senza le oscillazioni selvagge degli anni precedenti suggerisce che gli investitori istituzionali lo trattano meno come una scommessa speculativa e più come un asset strategico,” ha detto Zlatarev.
Gli analisti hanno anche sottolineato che il comportamento di Bitcoin non si allinea con le categorie di asset tradizionali.
“Non è oro, e non è lo yen. Invece, Bitcoin sta emergendo come un asset dinamico al rischio – uno che non crolla come le azioni ad alta crescita ma che non attira nemmeno gli stessi flussi di fuga verso la sicurezza dei rifugi tradizionali,” ha detto Zlatarev a BeInCrypto.
Questo concetto di asset “dinamico al rischio” posiziona Bitcoin in un ruolo unico: qualcosa che prospera nell’incertezza ma non crolla quando il mercato cambia.
Zlatarev di Nexo ha anche notato che sarà fondamentale valutare come Ethereum e le altre altcoin blue-chip risponderanno.
“Se ETH rispecchiasse la performance di BTC, rafforzerebbe l’idea che i crypto asset di alto livello si stanno evolvendo in una asset class più prevedibile. Se ETH vacillasse, rafforzerebbe il fatto che, per ora, Bitcoin è in una lega a sé stante.”
Nel frattempo, lo sfondo macroeconomico sta cambiando rapidamente. Le nuove tariffe del “Giorno della Liberazione” di Trump hanno spaventato i partner commerciali globali e hanno anche causato effetti a catena registrati dai mercati di previsione. Polymarket ora dà quasi il 50% di probabilità di una recessione negli Stati Uniti quest’anno—un cambiamento significativo dopo l’annuncio.
Inoltre, lo strumento CME FedWatch mostra che i trader di tassi di interesse hanno aumentato la probabilità che la Federal Reserve degli Stati Uniti effettui quattro tagli dei tassi quest’anno. Alla fine, questo potrebbe alleviare l’attuale pressione macroeconomica su Bitcoin.

L’ex CEO di BitMex Arthur Hayes ha sottolineato che l’attuale strategia tariffaria di Trump potrebbe complicare il mercato obbligazionario degli Stati Uniti. In altre parole, la pressione sta aumentando affinché la Fed intervenga—potenzialmente riaprendo il rubinetto della liquidità.
Tutto questo mette Bitcoin sotto una nuova luce. La sua stabilità non viene più liquidata come una coincidenza. Potrebbe essere il primo segno che le crypto, o almeno i suoi giocatori più maturi, stanno uscendo dall’ombra della speculazione e entrando sotto i riflettori della finanza strategica.
Grafico del giorno

Riducendo la domanda estera per i titoli del Tesoro degli Stati Uniti, i dazi di Trump potrebbero costringere la Fed a iniettare più liquidità—indebolendo il dollaro e potenziando Bitcoin come riserva di valore alternativa.
Informazioni in pillole
– Il “Liberation Day” di Trump impone tariffe del 10%+ su tutte le importazioni, colpendo Cina, UE e Israele, innescando cali di mercato e timori di recessione.
– Secondo Standard Chartered, Bitcoin potrebbe raggiungere $500.000 entro la fine del mandato di Trump, AVAX potrebbe aumentare di 10 volte entro il 2029, e l’obiettivo di Ethereum per il 2025 scende a $4.000.
– Lo STABLE Act del 2025 avanza con supporto bipartisan, mirando a rafforzare le regole sulle stablecoin mentre la competizione e la pressione normativa si intensificano.
– Gli ETF su Bitcoin vedono $221 milioni di afflussi ad aprile guidati da ARKB, ma i derivati BTC si raffreddano con l’interesse per i futures in calo e il sentiment ribassista delle opzioni.
– L’indice DXY raggiunge un minimo del 2024 dopo i dazi del “Giorno della Liberazione”, alimentando speranze di un aumento a breve termine di Bitcoin in una fase di tensioni globali e incertezza politica.
– Bitcoin fatica sotto $85.000 a causa del sentimento debole, ma i detentori a lungo termine restano fermi, mantenendo lontane le paure di capitolazione.
– Polymarket attribuisce quasi il 50% di possibilità di recessione negli Stati Uniti in quanto i dazi di Trump scatenano timori di mercato e tensioni commerciali.
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