Binance Research prevede che gli exchange di criptovalute potrebbero canalizzare 2.000 miliardi di dollari di capitali incrementali e quasi 300 milioni di nuovi investitori nei mercati azionari globali entro il 2031, posizionando le piattaforme di trading come il prossimo gateway per la proprietà azionaria.
La previsione rappresenta uno scenario base di come le piattaforme crypto potrebbero andare oltre gli asset digitali, entrando nel settore azionario.
Perché gli exchange di criptovalute puntano sulle azioni
Binance Research ha spiegato in dettaglio la previsione in un nuovo report. Lo scenario più ottimista indica 5.000 miliardi di dollari di afflussi annuali nelle azioni da parte degli utenti crypto entro cinque anni.
“Questa stima nasce da un modello top-down: si parte dal totale degli utenti crypto a livello globale, poi si applicano la copertura degli exchange, l’idoneità degli utenti e i tassi di adozione per stimare il numero di trader azionari attivi, prima di moltiplicare per la posizione media per calcolare il capitale totale investito,” ha spiegato Binance.
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La ricerca evidenzia una marcata differenza di partecipazione tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Mentre circa il 62% degli americani possiede azioni direttamente, tramite fondi di investimento o piani pensionistici, la proprietà azionaria fuori dagli USA resta inferiore al 20% della popolazione.
Secondo Binance Research, questa disparità rappresenta uno degli squilibri strutturali più evidenti nella finanza globale. Pur essendo il mercato azionario più grande e liquido al mondo, le azioni USA rimangono in larga parte inaccessibili a molti investitori internazionali, lasciando ingenti capitali con scarsa esposizione verso le azioni americane.
I primi dati sull’offerta di trading azionario di Binance sembrano confermare questa tendenza. Quasi il 93% dei primi utenti che hanno effettuato trading di azioni sulla piattaforma proviene dai mercati emergenti, dove storicamente vincoli geografici e scarso accesso ai servizi di intermediazione hanno limitato la partecipazione ai mercati azionari globali.
Tuttavia, la crescita prevista non è affatto garantita. La possibilità che la tokenizzazione delle azioni liberi fino a 2.000 miliardi di dollari di nuovi capitali dipenderà, alla fine, dagli sviluppi normativi, dall’adozione da parte degli utenti e dalla più ampia espansione dei mercati azionari tokenizzati.
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