Ethereum viene scambiata intorno ai $2.125 dopo una recente rottura tecnica, con l’analista Michaël van de Poppe che sostiene come l’attuale range rappresenti una forte opportunità di accumulo.
Riportiamo i suoi tre argomenti principali, l’avvertimento ribassista di CryptoQuant e i livelli che ogni investitore di ETH dovrebbe monitorare.
Perché Van de Poppe vede una zona di accumulo per Ethereum?
Una zona di accumulo è un intervallo di prezzo in cui gli investitori pazienti costruiscono gradualmente posizioni mentre il sentiment rimane debole. Van de Poppe ritiene che Ethereum si trovi ora esattamente in questa situazione, supportata da diversi argomenti strutturali.
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Il suo primo argomento riguarda i rendimenti obbligazionari. L’incremento dei rendimenti governativi, soprattutto in Giappone, ha ridotto l’attrattiva dell’attività DeFi rendendo i rendimenti senza rischio più competitivi nei mercati globali.
Tuttavia, Van de Poppe osserva come i rendimenti appaiano vicini al top in diversi Paesi. Sottolinea che quando un fattore di pressione diventa il principale argomento di discussione, spesso il ciclo è più vicino alla fine che all’inizio.
Il suo secondo argomento riguarda la regolamentazione. Il CLARITY Act dovrebbe affrontare un voto chiave al Senato a giugno, e Van de Poppe considera l’approvazione una spinta chiara per l’ecosistema di Ethereum.
Un quadro regolamentare chiaro supporterebbe i costruttori, attrarrebbe capitali istituzionali e andrebbe a ridurre uno dei rischi storici che hanno gravato su Ether in questo ciclo.
Il terzo argomento è tecnico. Il rapporto ETH/BTC non è riuscito a superare 0,0325 e ora si sta avvicinando al supporto vicino a 0,026, con l’RSI giornaliero sotto quota 30 che segnala condizioni di ipervenduto.
“Non sto dicendo che questo causerà una bull run improvvisa, sto solo dicendo che questo è effettivamente il range in cui andresti a cercare posizioni. Se Ethereum dovesse diventare interessante, anche molte altre opportunità potrebbero essere interessanti, e potremmo vedere forza sulle altcoin,” ha detto Van de Poppe.
Un ritorno verso la media su questo rapporto potrebbe anche offrire uno slancio più ampio alle altcoin sul mercato, specialmente se Ethereum dovesse recuperare terreno nelle prossime settimane.
L’avvertimento ribassista di CryptoQuant
Non tutti condividono l’ottimismo. Gli analisti di CryptoQuant avvertono che se Ethereum non riuscisse a riconquistare la struttura a triangolo rotta, la pressione di vendita potrebbe accelerare ulteriormente nel mercato.
In questo scenario, il prezzo potrebbe mirare al supporto di $1.350, segnando un netto calo rispetto agli attuali livelli. Questo rappresenterebbe una correzione più profonda di quanto molti investitori si aspettino al momento.
“[…] L’incapacità del mercato di produrre un forte recupero dopo le recenti ondate di liquidazioni mette anche in evidenza la persistente debolezza della struttura dei prezzi. Tecnicamente, la rottura al ribasso resta valida per ora, mentre la probabilità di un ritracciamento più profondo verso la zona di supporto inferiore mostrata sul grafico resta sul tavolo. Se Ethereum non dovesse recuperare la struttura a triangolo rotta, la pressione di vendita potrebbe accelerare ulteriormente e il prezzo potrebbe arrivare a testare il supporto a $1.350,” ha spiegato in dettaglio l’analista PelinayPA di CryptoQuant .
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L’area dei $2.100, dunque, diventa cruciale. Una tenuta decisa potrebbe aprire la strada a un rimbalzo verso i $2.500, mentre una chiusura sotto questo livello potrebbe dare ulteriore conferma allo scenario ribassista.
I dati on-chain avvalorano un atteggiamento prudente. Il valore totale bloccato nella DeFi in calo, un comportamento più debole da parte degli holder e l’attività di rete ridotta rafforzano le preoccupazioni su ulteriori ribassi in caso di perdita dei supporti immediati.
I recenti exploit nel settore DeFi hanno anche danneggiato il sentiment di breve periodo su Ethereum.
Uniti alle pressioni dei rendimenti nei mercati tradizionali, questi ostacoli spiegano perché molti investitori restano esitanti nell’aumentare l’esposizione proprio ora.
Anche il contesto macro più ampio conta ancora. Se i rendimenti globali dovessero finalmente invertire la rotta e il CLARITY Act avanzasse secondo i piani, l’appetito per il rischio potrebbe tornare rapidamente, trasformando il disagio di oggi in opportunità per chi si muove per primo.
Quali prospettive per il prezzo di Ethereum?
Ethereum si trova in un momento cruciale tra due scenari opposti. Da un lato, la tesi dell’accumulo evidenziata da Van de Poppe si basa su rendimenti prossimi al picco, progresso regolamentare e un rapporto ETH/BTC in ipervenduto che storicamente anticipa momentum sulle altcoin.
Dall’altro lato, l’avvertimento ribassista di CryptoQuant verso quota $1.350 ricorda agli investitori che le strutture infrante possono portare a ribassi più rapidi del previsto. La zona dei $2.100 probabilmente determinerà quale direzione prenderà Ethereum nelle prossime settimane.
Per gli investitori pazienti, il messaggio rimane equilibrato. L’attuale fascia di prezzo offre un interessante rapporto rischio-rendimento, ma è fondamentale gestire la dimensione delle posizioni in modo disciplinato e definire chiaramente i livelli di invalidazione prima di impegnare nuovo capitale su Ethereum a questi prezzi.
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