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La stablecoin collegata alla famiglia Trump subisce un lieve depeg, WLFI accusa un “attacco coordinato”

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

23 febbraio 2026 20:37 CET
  • USD1 è sceso lievemente sotto $1 prima di recuperare rapidamente; WLFI ha attribuito la causa a un attacco coordinato.
  • Il depeg ha scatenato panic selling e voci non verificate, tra cui ipotesi di insider trading.
  • Il recupero è stato rapido, ma l’incidente ha sollevato dubbi sulla fiducia.
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La stablecoin USD1 ha perso brevemente il suo peg al dollaro il 23 febbraio, scendendo intorno a $0,994 prima di recuperare rapidamente. Il token ora è scambiato vicino alla parità, suggerendo che il disguido sia durato solo pochi minuti.

USD1 è emessa da World Liberty Financial (WLFI), un progetto DeFi collegato ad entità commerciali associate a Donald Trump e alla sua famiglia. Al momento, la stablecoin ha una capitalizzazione di mercato vicino a 4,8 miliardi di dollari.

Grafico prezzo USD1
Grafico prezzo USD1. Fonte: CoinGecko

La perdita del peg della stablecoin di World Liberty Financial scatena speculazioni

WLFI ha replicato entro poche ore. L’azienda ha spiegato che alcuni attaccanti hanno compromesso diversi account dei cofondatori, diffuso informazioni false e aperto posizioni short per trarre profitto dal panic selling.

Nonostante il rapido recupero, l’incidente ha causato ampie preoccupazioni nella community crypto.

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Alcuni utenti hanno paragonato il depeg improvviso ai primi segnali di allarme osservati prima del crollo di stablecoin algoritmiche come TerraUSD nel 2022.

Tuttavia, USD1 si distingue strutturalmente. WLFI afferma di mantenere riserve complete 1:1, diversamente dal modello algoritmico di TerraUSD, che si basava su meccanismi di arbitraggio invece che su asset reali a garanzia.

Nel frattempo, sono circolate sui social segnalazioni non verificate secondo cui Eric Trump avrebbe cancellato vecchi post promozionali relativi a USD1 durante il periodo di volatilità.

Online stanno circolando degli screenshot, ma non esiste ancora alcuna conferma indipendente che possa verificare queste affermazioni.

Separatamente, l’investigatore blockchain ZachXBT ha dichiarato di voler pubblicare questa settimana i risultati di alcune indagini su presunti insider trading che coinvolgono una grande azienda crypto.

Non ha nominato la società. Tuttavia, anche alcuni utenti sui social hanno ipotizzato un possibile coinvolgimento di WLFI. Al momento della pubblicazione, non ci sono prove a sostegno di questa ipotesi.

Le stablecoin si basano fortemente sulla fiducia degli utenti. Anche brevi perdita del peg possono causare vendite rapide se c’è timore di insolvenza o debolezza delle riserve.

Il rapido recupero di USD1 suggerisce che i meccanismi di riscatto e liquidità abbiano funzionato come previsto. Tuttavia, l’episodio dimostra quanto velocemente possa cambiare il sentiment di mercato, in particolare per le stablecoin più recenti legate a figure di alto profilo.

L’azienda non ha fornito dettagli tecnici sull’attacco segnalato.

I prossimi giorni, incluse eventuali informazioni sull’indagine, potranno probabilmente determinare se l’evento resterà un temporaneo shock di mercato o si trasformerà in un più ampio banco di prova per la credibilità di USD1.

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