TAC, appena listato su Binance Alpha, ha subito uno dei più violenti flash crash crypto dell’anno: il suo token è crollato di oltre il 90% in circa 15 minuti il 7 luglio.
Sebbene non sia stata confermata alcuna violazione della sicurezza o malfunzionamento del protocollo, il crollo ha riacceso i timori sui rischi di liquidità e sulla concentrazione dei token tra gli asset crypto appena listati.
TAC subisce un violento flash crash
TAC è sceso da circa $0,06 a quasi $0,004 nel giro di pochi minuti, con i volumi di scambio in forte aumento mentre il panic selling accelerava. Successivamente il token si è stabilizzato vicino ai minimi, restando in calo di oltre il 90% rispetto ai prezzi raggiunti a inizio giornata.
Il crollo arriva appena una settimana dopo che TAC aveva raggiunto un massimo storico di circa $0,067, sottolineando l’estrema volatilità che può accompagnare gli asset digitali di recente listing.
Investitori di primo livello, ma nessuna spiegazione ufficiale
TAC sta sviluppando una blockchain compatibile con Ethereum Virtual Machine (EVM) progettata per portare le applicazioni di Ethereum nell’ecosistema di TON e Telegram.
Il progetto ha raccolto circa 11,5 milioni di dollari da investitori crypto di rilievo tra cui TON Ventures, Hack VC, Animoca Ventures, Symbolic Capital, Primitive e Spartan Group.
Nonostante il crollo improvviso del prezzo, né il team di TAC né Binance avevano annunciato una causa confermata al momento della pubblicazione. Non ci sono inoltre prove che il movimento odierno sia stato causato da un attacco o uno sfruttamento della rete.
Liquidità e concentrazione di token sotto la lente
Alcuni analisti di mercato hanno evidenziato diversi possibili fattori alla base del crollo, tra cui liquidità del book degli ordini molto bassa, vendite da parte di grandi detentori e liquidazioni a cascata.
Discussioni on-chain non verificate hanno anche messo in dubbio se un numero ristretto di cluster di wallet controlli una quota significativa della fornitura circolante. Tuttavia, tali affermazioni restano non confermate e non devono essere considerate fatti accertati.
La svendita segue l’exploit del bridge cross-chain di TAC avvenuto a maggio 2026, che ha causato perdite per circa 2,8 milioni di dollari prima che gli utenti colpiti venissero successivamente rimborsati.
Pur non essendo collegato al movimento di prezzo odierno, il precedente episodio potrebbe aver contribuito a un sentiment di mercato fragile.
Gli investitori ora attendono una dichiarazione ufficiale dal team TAC, aggiornamenti dagli exchange e dati on-chain che possano spiegare il crollo improvviso.
Fino a che non emergeranno ulteriori informazioni, TAC probabilmente rimarrà altamente volatile, con condizioni di liquidità e attività dei grandi wallet che diventano indicatori chiave per i trader che vagliano le prospettive di recupero del token.









