La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha respinto oggi una War Powers Resolution sull’Iran con un voto di 213 a 214, preservando così l’autorità del Presidente Donald Trump di proseguire le operazioni militari.
La sconfitta di misura è arrivata mentre Trump annunciava contemporaneamente un cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano, presentandosi come pacificatore anche mentre il Congresso dibatteva sui limiti ai suoi poteri in tempo di guerra.
War Powers, il voto manca di un solo suffragio
Il deputato Gregory Meeks (D-NY) ha presentato la H.Con.Res. 40 per obbligare al ritiro delle Forze Armate degli Stati Uniti dalle ostilità con l’Iran senza un’esplicita autorizzazione del Congresso. Il provvedimento è stato respinto con una decisione in gran parte di parte politica.
Il deputato Jared Golden (D-ME) è stato l’unico democratico a votare contro la risoluzione, schierandosi con i repubblicani. Nel frattempo, il deputato Thomas Massie (R-KY), spesso critico nei confronti dell’espansione dei poteri esecutivi in tempo di guerra, ha superato le linee di partito per sostenerla. Il deputato Warren Davidson (R-OH) si è astenuto (“present”).
Il Senato ha respinto una risoluzione simile il giorno precedente con 47 voti favorevoli e 52 contrari. I democratici hanno ora promosso almeno quattro votazioni di questo tipo in entrambe le camere dall’inizio del conflitto con l’Iran a fine febbraio, tutte respinte secondo divisioni di parte.
Trump annuncia il cessate il fuoco Israele-Libano
Poche ore prima del voto, Trump ha annunciato che il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente libanese Joseph Aoun hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco di 10 giorni a partire dalle 17:00 ora della costa orientale degli Stati Uniti.
L’accordo è arrivato dopo i primi colloqui diretti tra i due paesi in 34 anni, svoltisi a Washington con la partecipazione del Segretario di Stato Marco Rubio.
Trump ha dichiarato che avrebbe invitato entrambi i leader alla Casa Bianca per quelli che ha definito i primi veri colloqui tra Israele e Libano dal 1983.
La Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore la tregua, invitando a perseguire “un percorso verso una pace permanente” e il pieno rispetto della sovranità del Libano.
La crisi energetica si aggrava insieme al conflitto
L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha avvertito che l’Europa dispone di appena sei settimane di scorte di carburante per aerei mentre il conflitto con l’Iran interrompe i flussi energetici globali.
Il Direttore Esecutivo della IEA, Fatih Birol, ha spiegato in dettaglio che si tratta della più grande crisi energetica mai monitorata dall’agenzia.
La compagnia aerea olandese KLM ha già cancellato 80 voli per il prossimo mese a causa dei crescenti costi dei carburanti. I prezzi del carburante per aerei in Europa sono aumentati di oltre il 100% dall’inizio della guerra.
Funzionari del Golfo e dell’Europa stimano ora che gli Stati Uniti potrebbero impiegare sei mesi per raggiungere un accordo con l’Iran, suggerendo che lo shock energetico potrebbe protrarsi ben oltre l’estate.
Resta ancora aperto per i mercati il quesito se il cessate il fuoco tra Israele e Libano possa allentare le tensioni regionali più ampie o semplicemente spostare l’attenzione altrove.





