Bitcoin (BTC) è sceso fino a $61.391 dopo che Strategy ha confermato una grande vendita, per poi rimbalzare fino a un massimo di $64.529,61 in meno di 24 ore; il recupero sembra reggere in vista dei verbali della Federal Reserve di mercoledì.
Sia i trader di opzioni sia gli afflussi negli exchange-traded fund stanno assumendo un’impostazione rialzista, aggiungendo segnali che il rimbalzo abbia un supporto maggiore rispetto a quanto suggerito dal primo squeeze.
I trader di opzioni puntano a prezzi più alti in vista dei verbali della Fed
Il mercato delle opzioni di Bitcoin nel suo complesso è pesantemente orientato ai call, con l’open interest suddiviso tra il 60,15% di call e il 39,85% di put su tutte le scadenze, secondo i dati di CoinGlass. Il livello max pain di Deribit indica per le scadenze a breve termine, inclusa quella dell’8 luglio, un valore attorno a $63.000.
La scadenza dell’8 luglio è una di quelle con volumi minori, superata dagli open interest accumulati per il 31 luglio e per i mesi successivi, lasciando maggiore margine a una possibile sorpresa dai verbali della Fed che potrebbe muovere il prezzo.
I verbali riguardano la riunione della Federal Reserve del 16-17 giugno riunione, la prima presieduta dal nuovo presidente della Fed Kevin Warsh, che ha mantenuto i tassi tra il 3,50% e il 3,75% per la quarta volta consecutiva. Il tono di Warsh si è rivelato più aggressivo del previsto. La Fed ha abbandonato la sua inclinazione verso l’allentamento, e nove funzionari su diciotto hanno previsto un aumento dei tassi più avanti nel 2026.
Gli afflussi negli ETF mostrano primi segni di stabilizzazione
Anche dopo la vendita da parte di Strategy, gli ETF su Bitcoin spot hanno registrato un afflusso di 56,3 milioni di dollari, pari a 884,97 BTC, il 6 luglio, secondo i dati di CoinGlass. Questo rafforza il rimbalzo dopo la serie di 10 giorni di deflussi terminata il 2 luglio con un afflusso di 222 milioni di dollari.
Il patrimonio netto totale degli ETF su Bitcoin spot negli USA ammonta a 72,89 miliardi di dollari, con afflussi netti cumulativi dalla partenza nel 2024 pari a 51,58 miliardi di dollari, ovvero 637.780 BTC, secondo i dati di CoinGlass.
La vendita che ha dato il via al calo
Strategy ha confermato di aver venduto 3.588 BTC per 216 milioni di dollari, per finanziare i dividendi sui suoi titoli Digital Credit, superando di sette volte quanto ipotizzato in precedenza (491 BTC). L’azienda detiene ancora 843.775 BTC, il più grande tesoro aziendale di Bitcoin al mondo.
Se Bitcoin manterrà i $64.000 potrebbe dipendere meno dalla prossima mossa di Strategy e più da come i trader leggeranno i verbali della Fed di mercoledì e se gli afflussi negli ETF continueranno con questo ritmo.









