Il CEO di BitGo, Mike Belshe, ha respinto una notizia virale secondo cui il modello Mythos di Anthropic avrebbe compromesso quasi tutti i sistemi classificati della National Security Agency, definendo la storia falsa mentre si diffondeva su X durante il fine settimana.
La sua critica prende di mira i post che presentano la sospensione da parte del governo di un modello attivo da tre giorni come se si fosse trattato di un vero attacco hacker. Tuttavia, la situazione reale è molto meno drammatica.
Da dove nasce la notizia sulla presunta violazione del Mythos ai danni della NSA
La notizia ha avuto origine dal senatore Mark Warner, vicepresidente della Commissione Intelligence del Senato. The Economist ha riportato la sua versione di quanto riferito dal direttore della NSA.
Warner ha affermato che il generale Joshua Rudd, a capo della NSA e della US Cyber Command, ha descritto lo strumento con toni molto forti.
“Questo strumento è entrato in quasi tutti i nostri sistemi classificati, non in settimane, ma in poche ore”, ha scritto The Economist, citando Warner.
Warner ha fatto questo esempio non per condannare Anthropic, ma per lodarla. Ha usato il caso per sostenere la necessità di test preventivi più rapidi sui modelli avanzati prima del rilascio.
Il dettaglio che è stato tralasciato online è semplice: si trattava di un test autorizzato di red team condotto sulle reti interne dell’agenzia, non di una violazione esterna.
Shashank Joshi, editor di The Economist che ha pubblicato la citazione, in seguito ha raccomandato di non interpretarla alla lettera. Ha spiegato in dettaglio che Mythos era efficace solo quando lavorava insieme ad altri strumenti e in condizioni particolari.
Il governo statunitense era già partner di Mythos. Anthropic aveva distribuito il modello ai difensori informatici del governo tramite il Project Glasswing sin da aprile.
Belshe e altri mettono in discussione la narrazione
Belshe, co-fondatore e amministratore delegato del custode di asset digitali BitGo, ha risposto in modo diretto a uno dei thread.
“Io non ci credo minimamente,” ha dichiarato.
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Non era il solo. Anche Zack Korman ha ironizzato sul modo in cui la notizia è passata dal senatore ai giornalisti, fino a diffondersi sui social, senza essere verificata.
L’analista Kyle Chase ha fatto notare che si trattava di un test di penetrazione. Ha aggiunto che un diverso jailbreak segnalato da Amazon era stato il vero motivo della sospensione.
Anche la dichiarazione ufficiale di Anthropic conferma queste versioni. Secondo l’azienda, il presunto jailbreak si era limitato a chiedere al modello di leggere un codice e correggerne i difetti.
La tecnica ha individuato solo alcuni piccoli bug già noti, che anche altri modelli concorrenti come GPT-5.5 di OpenAI sono in grado di trovare.
L’azienda ha disabilitato entrambi i modelli il 12 giugno per rispettare una direttiva di controllo alle esportazioni dagli USA, non per una reale violazione in ambito operativo. Anthropic si è detta contraria al richiamo di un modello utilizzato da centinaia di milioni di persone per una singola vulnerabilità ristretta.
Che il test abbia giustificato o meno il ritiro dei modelli è ancora oggetto di dibattito. Il ricercatore AI Pedro Domingos ha sostenuto che i controlli sulle esportazioni siano giustificati, visto che il modello ha poteri di hacking molto avanzati.
La stessa Anthropic definisce Mythos il modello informatico più potente al mondo. Tuttavia, sostiene che il ritiro di uno strumento a causa di una singola vulnerabilità rischierebbe di bloccare il lancio di nuove release per tutto il settore.
L’azienda ora sta lavorando per ripristinare l’accesso e redigendo un quadro comune di gestione del rischio insieme alla Casa Bianca.









