Il crypto trader Ansem prevede che il prezzo di Solana (SOL) possa quasi raddoppiare dai livelli attuali, stimando un rialzo fino a 150 dollari mentre parla di una rottura rialzista nei prossimi mesi.
Non è l’unico. Anche l’analista Michaël van de Poppe si aspetta un netto movimento al rialzo, nonostante le rinnovate tensioni tra USA e Iran abbiano spinto recentemente Solana al ribasso.
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Ansem e Van de Poppe prevedono un rialzo di Solana
Ansem ha spiegato in dettaglio la sua visione in un post di luglio, sostenendo che molte altcoin su blockchain siano pronte per una rottura al rialzo. Individua l’area degli 84 dollari come il limite superiore dell’attuale range di Solana e i 150 dollari come obiettivo finale.
“…ritengo che SOL potrebbe riconquistare la parte alta del range e raggiungere i 150 dollari nei prossimi mesi, avviando nuovamente un trend rialzista dopo oltre un anno,” ha dichiarato.
Van de Poppe propone uno scenario più conservativo. Individua nei 76,6 dollari il livello che Solana deve mantenere per confermare una continuazione al rialzo.
“Sta chiaramente rompendo questa zona di resistenza e invertendo il livello… probabilmente vedremo SOL puntare oltre i 100 dollari nei prossimi 1-2 mesi,” ha dichiarato.
I dati on-chain si rafforzano mentre rallentano gli afflussi negli ETF
Raggiungere l’obiettivo di Ansem richiederebbe un incremento di circa il 98% rispetto al prezzo di Solana al momento della pubblicazione, attorno a 75,8 dollari. Il target dei 100 dollari indicato da Van de Poppe corrisponde invece a un rialzo più contenuto del 32%.
I principali indicatori on-chain supportano lo scenario rialzista. BeInCrypto ha riportato che il total value locked (TVL) su Solana è salito ai livelli più alti da inizio giugno. Questo recupero indica un afflusso di capitali reali.
Inoltre, i depositi nelle applicazioni Solana sono in aumento e i detentori a lungo termine continuano ad accumulare. Al contrario, open interest e funding sono in diminuzione.
Questa divergenza indica domanda spot, invece che puntate a leva. Anche gli indirizzi attivi stanno crescendo rapidamente, tornando a testare i massimi annuali.
Ciononostante, la domanda istituzionale racconta una storia diversa. I flussi degli ETF su Solana spot sono diventati negativi a giugno 2026, registrando il primo deflusso netto mensile di circa 790.000 dollari, secondo i dati di SoSoValue disponibili qui.
Gli afflussi di luglio sono risaliti a soli 3,65 milioni di dollari nel mese. Per un confronto, il lancio dell’ETF a ottobre aveva registrato 199,21 milioni di dollari, mentre il picco di novembre era stato di 419,38 milioni di dollari.
I flussi degli ETF non sono l’unico elemento di pressione. Le condizioni geopolitiche e macroeconomiche restano infatti un importante ostacolo per il mercato crypto.
Un nuovo rialzo dei tassi o uno scontro prolungato tra USA e Iran potrebbero indebolire gli asset a rischio. Qualsiasi di questi scenari amplificherebbe la distanza tra Solana e i target indicati dagli analisti.
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