L’Indice del Dollaro USA (DXY) si trova vicino a 100,2 dopo aver ritestato una trendline ascendente che lo sostiene da maggio 2011. Una zona di resistenza a 100,5 continua a limitare la ripresa.
BeInCrypto ha analizzato i grafici mensili, settimanali e giornalieri per individuare il prossimo probabile movimento. La riunione della Federal Reserve (Fed) del 16-17 giugno potrebbe determinare la direzione.
L’Indice del Dollaro USA difende una trendline che regge dal 2011
Il grafico mensile mostra una trendline ascendente che definisce la direzione di lungo periodo del dollaro da maggio 2011. Questa linea è stata quasi ritestata a giugno 2014 e confermata nuovamente a giugno 2021.
Nel febbraio 2026, l’indice è tornato su questa linea ancora una volta. Finora, il livello ha tenuto.
Anche la struttura generale resta costruttiva. Negli ultimi 15 anni il DXY ha segnato una serie di minimi crescenti e massimi crescenti, incluso il picco del 2022 vicino a 115.
Se la trendline dovesse reggere, questo ritest potrebbe costituire il prossimo minimo crescente. Una ripetizione dei cicli precedenti potrebbe poi spingere l’indice sopra quota 115.
La forza del dollaro è rilevante per gli investitori crypto a causa della lunga correlazione inversa tra Bitcoin (BTC) e DXY. Tuttavia, l’RSI mensile resta neutro e non segnala alcun momentum chiaro.
Il grafico settimanale considera ancora la ripresa come una correzione
Il timeframe settimanale complica lo scenario rialzista. Il DXY è salito in modo parabolico da dicembre 2020 a settembre 2022, raggiungendo il picco a 114,80. La rottura di quella parabola ha avviato una lunga fase di distribuzione e un trend ribassista.
All’interno di questo trend ribassista, l’indice ha segnato un massimo relativo vicino a 110,18 all’inizio del 2025. Il successivo declino ha trovato un minimo a 95,55.
Da questa prospettiva, la ripresa in corso assomiglia più a una correzione che a un nuovo trend rialzista. L’area chiave è tra 99,5 e 100, dove il precedente supporto si è trasformato in una resistenza.
Una chiusura settimanale sopra questa zona confermerebbe lo scenario di breakout rialzista. Un rifiuto, invece, probabilmente riprenderebbe la discesa verso 95,55. Nel frattempo, l’RSI settimanale segna 57, indicando un momentum neutro.
La previsione sul prezzo del DXY dipende dalla zona di resistenza a 100,5
Il grafico giornaliero offre la visuale più dettagliata della situazione. Un’area di supporto vicino a 97,5 è stata ritestata due volte, formando un doppio minimo o pattern a W.
L’obiettivo misurato di questa formazione si trova a 101,07, quasi l’1% sopra il prezzo attuale. Tuttavia, il pattern non è ancora stato confermato. La resistenza fra 100,4 e 100,5 continua a bloccare l’indice, e il DXY è stato respinto da questa zona due volte a marzo.
Una seconda struttura aggiunge una prospettiva ribassista. Il recente movimento dei prezzi ha formato un wedge ascendente, un pattern che di solito si risolve al ribasso. Il target si trova intorno a 98,5, circa l’1,7% sotto i livelli attuali. Questo target coincide con il ritracciamento Fibonacci 0,618 a quota 98,547.
L’RSI giornaliero si trova a 67 e si avvicina alla soglia di ipercomprato, fissata a 70. Poiché la banda superiore del wedge coincide con la zona di resistenza, un rifiuto al primo tentativo appare probabile.
Recentemente, gli analisti hanno definito il DXY come il più accurato indicatore macro per prevedere la direzione di Bitcoin, quindi i trader crypto dovrebbero monitorare con attenzione questi livelli.
La riunione della Fed del 16-17 giugno è il prossimo catalizzatore, con i mercati che continuano a prezzare una possibile stretta sui tassi a dicembre. Una chiusura giornaliera sopra 100,5 aprirebbe la strada verso 101,07 e rilancerebbe la tesi di rimbalzo di lungo periodo. Al contrario, una rottura del wedge esporrebbe per prima quota 98,5.









