Gli agenti AI stanno passando da semplici chatbot assistenti ad attori economici autonomi, in grado di negoziare contratti, assumere lavoratori umani ed eseguire trade onchain con una supervisione minima.
Un’ondata di annunci a marzo 2026 da parte di Circle, World, Pump.fun e TrueAI mette in evidenza sia la rapidità con cui la finanza agentica sta avanzando che le questioni ancora aperte su responsabilità, sicurezza e controllo umano.
Da assistenti ad attori economici
Scott Stevenson, dirigente di Spellbook, sostiene che gli agenti AI negozieranno contratti commerciali di routine nel giro di un decennio, affermando che i tassi di errore dell’AI negli accordi basilari saranno destinati a scendere al di sotto di quelli umani.
Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, estende il discorso alla blockchain, affermando che i contratti negoziati da AI saranno costruiti ed eseguiti on-chain con esecuzione verificabile e flussi finanziari nativamente integrati.
La discussione si inserisce in un quadro più ampio. Nella lettera agli investitori 2025 di Stripe si prevedeva che presto gli agenti saranno responsabili della maggior parte delle transazioni online, operando su blockchain ad alta capacità.
Anche Matt Hogan, CIO di Bitwise, ha espresso una visione simile nel recente BeInCrypto Experts Council, definendo la finanza agentica un importante motore emergente per il mercato crypto.
“L’ascesa della Agentic Finance come nuovo filone narrativo a cui le crypto possono appoggiarsi è, secondo me, un grande catalizzatore in arrivo,” ha detto Hogan di Bitwise
Le stime di settore indicano che il commercio agentico potrebbe raggiungere i 3.000-5.000 miliardi di dollari a livello globale entro il 2030. Alcune previsioni stimano che l’attività guidata dall’AI arriverà fino al 25% dell’e-commerce negli Stati Uniti nello stesso periodo.
Identità, pagamenti e il problema della fiducia
In uno sviluppo correlato di martedì, World ha lanciato la beta di AgentKit, toolkit per sviluppatori che permette agli agenti AI di portare con sé una prova crittografica di unicità umana tramite World ID.
Il toolkit si integra come estensione a x402, il protocollo di pagamento aperto avviato da Coinbase e Cloudflare.
Erik Reppel, responsabile della piattaforma sviluppatori Coinbase e fondatore di x402, ha descritto l’integrazione come uno stack di fiducia completo per il commercio agentico.
“I pagamenti rappresentano il ‘come’ del commercio agentico, ma l’identità è il ‘chi’. Integrando World ID con il protocollo x402, ora gli sviluppatori hanno uno stack di fiducia completo: un modo per gli agenti di pagare ciò di cui hanno bisogno e una modalità per le piattaforme di verificare che ci sia una persona reale dietro al wallet,” ha affermato Reppel.
Secondo quanto riportato, l’ecosistema x402 ha elaborato oltre 100 milioni di pagamenti dal lancio nel 2025, servendo applicazioni, API e agenti AI.
Tuttavia, i micropagamenti da soli non risolvono il problema dell’identità. Un singolo individuo può gestire migliaia di agenti in grado di pagare piccole commissioni, il che rende difficile per le piattaforme distinguere utenti autentici da attività coordinate di bot.
AgentKit colma questa lacuna permettendo alle piattaforme di verificare che dietro un agente ci sia una persona reale e unica senza rivelarne l’identità.
World dichiara di avere quasi 18 milioni di persone verificate in oltre 160 paesi nella propria rete. I possibili casi d’uso includono:
- Piattaforme di prenotazione che impediscono i bot scalper
- Sistemi di ticketing che verificano i fan reali, e
- Servizi di prova gratuita che concedono l’accesso per ogni persona unica invece che per wallet.
Nel frattempo, piattaforme come RentAHuman.ai mostrano un lato diverso dell’economia agentica, offrendo un marketplace in cui agenti AI possono cercare, prenotare e pagare lavoratori umani per compiti fisici.
Più di 518.000 persone si sono iscritte, anche se sono stati pubblicati solo circa 11.000 incarichi, generando così un ampio surplus di offerta di lavoro.
I compiti sono andati dal contare i piccioni a Washington Square Park per $30 l’ora fino a reggere cartelli con scritto “UN’AI MI HA PAGATO PER REGGERE QUESTO CARTELLO.”
Agenti tokenizzati e protocolli di sicurezza
Nel frattempo, la launchpad Pump.fun basata su Solana ha recentemente introdotto buyback automatici per agenti tokenizzati. La funzione permette agli sviluppatori di:
- Lanciare un token per il proprio agente AI,
- Impostare una percentuale di buyback dei ricavi, e
- Collegare i guadagni dell’agente a meccanismi onchain di buyback-and-burn.
I ricavi devono essere denominati in SOL o USDC (USD Coin), con una soglia minima di $10 prima che si attivi il buyback.
Il meccanismo mira a risolvere un problema comune dell’economia agentica. I primi sostenitori aiutano a creare momentum attorno ai progetti di agenti, ma spesso i token collegati a quei progetti non riflettono il successo operativo.
I buyback automatici puntano a far corrispondere il valore dei token alle performance degli agenti.
Sul fronte della sicurezza, i ricercatori di TrueAI hanno pubblicato il 10 marzo un articolo in cui propongono Survivability-Aware Execution (SAE), un protocollo middleware che si inserisce tra il motore strategico di un agente AI e l’executor dell’exchange.
SAE applica budget, periodi di cooldown, limiti di slippage e controlli di affidabilità sulle competenze di terze parti prima che qualunque operazione raggiunga l’exchange.
In una riproduzione dei dati perpetual di Binance su Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH) da settembre a dicembre 2025, SAE avrebbe ridotto il drawdown massimo del 93,1% e il tail risk di circa il 97,5%.
Il protocollo ha anche ridotto le perdite da Delegation Gap, una metrica che misura le azioni dell’agente fuori dal proprio ambito, di circa il 97%.
L’articolo ha evidenziato una crescente preoccupazione.
Man mano che gli agenti acquisiscono competenze da marketplace di terze parti come skills.sh, il rischio si sposta da output errati a perdite finanziarie irreversibili.
Già nei primi mesi del 2026, report sulla sicurezza hanno documentato la diffusione di malware tramite competenze ospitate nei marketplace, rivolte agli utenti crypto.