Il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin, invita le reti Layer 2 a ripensare la loro strategia. Indica infatti un forte calo degli utenti L2—da 58,4 milioni a circa 30 milioni—nonostante la rete principale di Ethereum abbia più che raddoppiato i propri indirizzi attivi.
Questo cambiamento si verifica mentre la rete principale di Ethereum mostra un’insolita solidità. Le commissioni di transazione sono ai minimi storici e gli esperti prevedono che i gas limit continueranno a salire fino al 2026. Di conseguenza, il layer base di Ethereum oggi può gestire in modo indipendente molte più transazioni.
SponsoredLo scopo originale di layer 2 svanisce
In un post in cui spiega in dettaglio, Buterin afferma che la visione originaria delle Layer 2 è ormai superata. Inizialmente, si pensava che le L2 dovessero agire come “shard con marchio”, migliorando Ethereum, poiché la rete principale era considerata limitata nella scalabilità. Tuttavia, oggi Ethereum Layer 1 elabora transazioni a costi minimi. Inoltre, i previsti aumenti dei gas limit ne espanderanno ulteriormente la capacità. Anche le Layer 2 hanno faticato a raggiungere una sicurezza di alto livello, con gli obiettivi di rollup di stage 2 che si sono rivelati difficili da ottenere.
I dati di TokenTerminal mostrano che gli indirizzi mensili attivi su Layer 2 sono scesi da 58,4 milioni a metà 2025 a circa 30 milioni a febbraio 2026. Nello stesso periodo, la rete principale di Ethereum ha guadagnato utenti—gli indirizzi attivi sono passati da 7 milioni a 15 milioni, con un aumento del 41,4%. Questo brusco ribaltamento suggerisce che gli utenti stanno tornando alla chain principale man mano che le commissioni di transazione diminuiscono.
Buterin inoltre ha osservato che alcuni operatori Layer 2 ammettono di non voler mai puntare allo status di rollup di stage 2. Preferiscono invece focalizzarsi su esigenze regolamentari che richiedono il pieno controllo della rete. Questo approccio si discosta dagli ideali permissionless e trustless che sono al centro di Ethereum.
SponsoredIl mercato si adatta all’incertezza
Il mercato ha reagito a questa crisi d’identità con scetticismo. Le principali crypto Layer 2 hanno perso tra il 15% e il 30% a gennaio 2026, secondo CoinGecko. La capitalizzazione totale di questo settore è ora di 7,95 miliardi di dollari (dati al 4 febbraio 2026), segnalando una debolezza persistente.
Crypto di rilievo come Arbitrum ($0,13211), ZKsync ($0,02327) e Optimism ($0,2192) riflettono tutte questa performance disomogenea. Tuttavia, questi numeri nascondono una questione più profonda. Con una maggiore accessibilità di Ethereum Layer 1, molti utenti scelgono la sua superiore sicurezza. Il bisogno di Layer 2 come soluzione per risparmiare costi va scemando, spingendo i team L2 a ripensare il loro ruolo fondamentale nell’ecosistema.
I cambiamenti comportamentali sono evidenti: quando i costi di transazione scendono, gli utenti preferiscono la chain principale. Questo contraddice le ipotesi precedenti secondo cui le Layer 2 avrebbero dominato le transazioni di tutti i giorni. Sicurezza e semplicità su Layer 1 sono sempre più apprezzate man mano che le barriere diminuiscono.
La roadmap di Vitalik Buterin per Layer 2
Le raccomandazioni di Buterin per le reti Layer 2 si concentrano sull’identificare nuovo valore oltre la sola scalabilità. Sottolinea ambiti potenzialmente rilevanti come virtual machine orientate alla privacy, casi d’uso specifici per singole applicazioni o approcci totalmente nuovi per piattaforme non finanziarie come social network e sistemi di identità.
“Cosa farei oggi se fossi una L2? Identificare un valore aggiunto diverso dalla ‘scalabilità’. Esempi: funzionalità/VM specializzate non-EVM incentrate sulla privacy, efficienza ottimizzata per una particolare applicazione, livelli di scalabilità estremi che nemmeno una Layer 1 molto più ampia potrà raggiungere, un design completamente diverso per applicazioni non finanziarie, come social network, identità, AI.”
Buterin sostiene che le Layer 2 che gestiscono ETH o altri asset basati su Ethereum debbano raggiungere almeno la sicurezza di stage 1. Senza questo requisito diventano blockchain isolate, collegate solo tramite bridge, perdendo così la loro funzione di estensione di Ethereum. Sostiene inoltre una forte interoperabilità, anche se i dettagli variano a seconda della struttura della rete.
Una precompile rollup nativa, secondo Buterin, rappresenta un’infrastruttura chiave. Questo strumento consentirebbe a Ethereum di verificare direttamente le prove ZK-EVM, allinearsi rapidamente agli aggiornamenti del protocollo e offrire protezione dai hard fork. Potrebbe dare alle Layer 2 la libertà di progettare soluzioni su misura affidandosi comunque al layer di verifica sicuro di Ethereum.
Questa visione flessibile permette una varietà di modelli Layer 2. Le reti con estensioni EVM possono utilizzare la precompile per le transazioni standard e creare prove uniche per funzionalità aggiuntive. Tale modularità sostiene l’interazione trustless con Ethereum, lasciando anche spazio a un controllo più centralizzato. Buterin osserva che questo fa parte della libertà di scelta degli sviluppatori in sistemi permissionless.
Poiché il layer base di Ethereum continuerà a crescere fino al 2026, le reti Layer 2 si troveranno davanti a una prova decisiva. I dati confermano che gli utenti scelgono la sicurezza della mainnet quando diventa accessibile. Ora le L2 devono offrire motivi convincenti affinché gli utenti le utilizzino—non solo per ridurre i costi. La risposta potrebbe trovarsi in strumenti avanzati per la privacy, nuove virtual machine o applicazioni distinte. La direzione che sceglieranno le Layer 2 contribuirà a disegnare il futuro dell’ecosistema di Ethereum.