Gli agenti AI stanno iniziando a fare trading, staking e spostare fondi in modo autonomo. Ti sei mai chiesto quale wallet potrebbero usare per firmare le transazioni?
Trust Wallet si candida fortemente a essere quel wallet. Una delle piattaforme self-custody più usate nel settore crypto sta ora puntando ancora di più sull’AI con il lancio del Trust Wallet Agent Kit: un toolkit per sviluppatori che permette agli agenti AI di compiere azioni crypto collegate al wallet, all’interno dei permessi definiti dall’utente.
Il rilascio arriva dopo il lancio del portale per sviluppatori di Trust Wallet della settimana scorsa, che aveva dato agli agenti AI l’accesso in sola lettura ai dati crypto su oltre 100 blockchain, gettando le basi per flussi di lavoro più interattivi con gli agenti.
Questa mossa si rivolge contemporaneamente a due gruppi: gli sviluppatori che costruiscono applicazioni crypto potenziate dall’AI e i milioni di utenti che presto potrebbero delegare agli agenti AI la gestione delle attività on-chain.
Strumenti AI per sviluppatori
I primi elementi di questa strategia sono arrivati a fine febbraio, quando Trust Wallet ha rilasciato una serie di strumenti per sviluppatori focalizzati sull’AI.
Uno di questi è Claude Code Skills, un marketplace open source di skill su GitHub che estende l’assistente di codifica Claude di Anthropic con conoscenze native dell’architettura e delle API di Trust Wallet. Invece di dover fornire continuamente la documentazione agli assistenti AI, questo sistema sa già come funziona Trust Wallet.
Al lancio sono disponibili cinque moduli specializzati. Questi coprono la creazione del wallet e la firma delle transazioni su oltre 100 blockchain, l’integrazione con provider Web3 come Ethereum, Solana, Cosmos e Bitcoin, la gestione dei metadati dei token, lo smart contract wallet di Trust Wallet (Barz) e utility per sviluppatori come deep link e integrazioni WalletConnect.
Parallelamente, Trust Wallet ha introdotto un server MCP, che collega l’intera libreria di documentazione per sviluppatori direttamente con strumenti di codifica AI come Claude, Cursor e VS Code. L’obiettivo è rendere più semplice e veloce la creazione di applicazioni basate sull’AI intorno ai wallet.
Ora questa spinta si sta ampliando oltre la documentazione e il supporto alla scrittura del codice. Con il lancio del Trust Wallet Agent Kit, la società offre agli sviluppatori un toolkit potenziato dall’AI per azioni collegate al wallet, incluse funzioni DeFi integrate come swap, automazioni e alert.
Dare ai wallet propri agli agenti AI
Il Trust Wallet Agent Kit offre agli sviluppatori due modalità per collegare l’AI alle attività crypto.
Un primo modello prevede l’uso di un wallet dedicato alle attività dell’agente AI, in cui l’utente può impostare in anticipo permessi e limiti per automazioni come DCA, alert e strategie basate su limiti.
Successivamente, l’agente può inviare transazioni, scambiare token o interagire con protocolli DeFi in modo programmato, rispettando le regole impostate dall’utente. L’approccio è simile a fornire a un dipendente una carta aziendale con un limite di spesa: l’agente AI può agire indipendentemente, ma permessi e fondi restano sotto il controllo dello sviluppatore o dell’utente.
Il kit è pubblicizzato come multi-chain e copre i principali ecosistemi come le reti EVM, Solana, Bitcoin, TON, Cosmos, Tron, NEAR, Aptos e Sui.
L’AI lavora all’interno dei wallet esistenti
Il secondo modello è rivolto a chi desidera l’assistenza dell’AI senza cedere il controllo diretto.
Invece di creare un wallet separato per le attività dell’agente, un agente AI può collegarsi a un Trust Wallet già esistente tramite WalletConnect, proporre le transazioni e lasciare all’utente l’approvazione finale.
Questo approccio mantiene il controllo totale nelle mani dell’utente, pur consentendo flussi di lavoro con l’AI più interattivi. Inoltre, risolve uno dei principali punti di attrito dei prodotti crypto potenziati dall’AI, ovvero la richiesta di trasferire fondi in un nuovo sistema prima di poter automatizzare le attività.
Automazione DeFi senza spostare fondi
Una delle applicazioni potenzialmente interessanti è la gestione automatica del portafoglio.
Gli utenti potrebbero impostare una volta sola regole come il compounding delle ricompense di staking o il ribilanciamento tra asset, lasciando che un agente AI gestisca l’esecuzione. Invece di firmare manualmente decine di transazioni, l’AI si occuperebbe di queste operazioni entro i limiti predefiniti.
Il wallet diventerebbe così un hub di firma dove l’uomo definisce le regole e gli agenti le eseguono.
Questo modello potrebbe anche estendersi a interazioni più ampie nel Web3: agenti AI che gestiscono posizioni di liquidità, eseguono trade in base a segnali preimpostati o si occupano delle transazioni di routine su più blockchain.
La prossima fase dei wallet crypto
La spinta all’AI di Trust Wallet non sorprende, dato che nel settore crypto i wallet stanno diventando sempre più strumenti multifunzione e non solo contenitori di chiavi private. Sempre più spesso agiscono da portali per DeFi, ecosistemi cross-chain, sistemi di staking e identità on-chain.
L’aggiunta di livelli AI potrebbe trasformarli in veri e propri sistemi operativi finanziari, in cui l’utente definisce gli obiettivi e agenti automatizzati si occupano dell’esecuzione.
Trust Wallet annuncia anche un Agent Marketplace atteso fra circa due mesi, dove gli sviluppatori potranno pubblicare strategie di agenti e bot riutilizzabili che gli utenti potranno scoprire direttamente nel wallet. Si tratta ancora di una voce nella roadmap, ma mostra chiaramente in che direzione vuole andare l’azienda con questo modello wallet+AI.
Grazie all’ampia base di utenti e al supporto multichain, Trust Wallet sta ora sperimentando se la prossima generazione di wallet includerà anche un assistente AI operativo al fianco dell’utente.