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I mercati rimbalzano dopo che Trump elimina i dazi, ma i rischi legati a Greenland e Fed permangono

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Modificato da
Oihyun Kim

22 gennaio 2026 01:33 CET
  • I mercati sono saliti dopo che Trump ha eliminato i dazi sull’Unione Europea, ma il sollievo è svanito tra le incertezze legate alla Groenlandia e alla Fed.
  • Bitcoin ha riconquistato quota $90.000 e le azioni sono salite, mentre l’oro è rimasto stabile e il dollaro si è indebolito.
  • La spinta di Trump su Greenland e i suoi attacchi alla Fed hanno mantenuto gli investitori cauti nei confronti di possibili interferenze politiche.
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I mercati sono saliti dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sospeso i dazi sugli alleati europei mercoledì, in seguito al suo discorso al World Economic Forum di Davos.

Tuttavia, il sollievo è stato di breve durata, il che suggerisce che, nonostante fossero stati esclusi dazi e azioni militari, le persistenti preoccupazioni per una potenziale acquisizione della Groenlandia e l’intervento della Fed negli Stati Uniti hanno continuato a pesare sul sentiment degli investitori.

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I mercati globali sperimentano un sollievo di breve durata

Poco dopo che Trump ha fatto marcia indietro su precedenti promesse di imporre dazi a otto paesi europei, Bitcoin ha riconquistato la soglia dei 90.000 $. Questo movimento ha riflesso il sollievo degli investitori di fronte ai segnali di de-escalation dopo una settimana turbolenta.

Anche i titoli azionari statunitensi si sono stabilizzati. L’S&P 500 è salito dell’1%, recuperando parte del calo del 2,1% registrato il giorno precedente dopo l’annuncio iniziale dei dazi da parte di Trump. Il Nasdaq ha registrato guadagni simili. Nel frattempo, il Dow Jones Industrial Average è balzato di 550 punti.

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Tuttavia, il sollievo è sembrato breve. Il dollaro è rimasto sotto pressione, indebolendosi sia contro l’euro che contro lo yen.

Anche la domanda di oro è rimasta sostenuta, con i prezzi vicini ai 4.839 $, in rialzo di circa l’1% rispetto al giorno precedente.

Nonostante la retromarcia di Trump sui dazi e la sua assicurazione che gli Stati Uniti non avrebbero usato la forza per acquisire la Groenlandia, la fiducia degli investitori resta fragile. Le sue dichiarazioni hanno fatto poco per alleviare le più ampie preoccupazioni sui rischi geopolitici e l’incertezza politica, che continuano a influenzare il sentiment dei mercati.

Il tentativo della Groenlandia si scontra con i timori per l’indipendenza della Fed

La decisa volontà di Trump che gli Stati Uniti acquisiscano la Groenlandia non è bastata a eliminare del tutto l’incertezza. Sebbene il presidente abbia comunicato sui social media che Stati Uniti ed Europa hanno “creato la base per un futuro accordo”, questo non è ancora stato concluso e i dettagli restano sconosciuti.

Se dovesse saltare, Trump aveva già previsto che ci sarebbero state delle conseguenze se l’Unione Europea non avesse soddisfatto le richieste degli Stati Uniti.

“Vogliamo un pezzo di ghiaccio per protezione mondiale. Potete dire sì, e ve ne saremmo molto grati. Potete dire no, e ce ne ricorderemo,” ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.

Allo stesso tempo, Trump ha rinnovato la richiesta di una politica monetaria più accomodante, criticando aspramente la Federal Reserve. Ha preso di mira il presidente Jerome Powell, definendolo “stupido” e accusandolo di mantenere tassi di interesse eccessivamente restrittivi che, a suo dire, stavano frenando la crescita economica.

Le preoccupazioni per una possibile ingerenza politica nella banca centrale statunitense nelle ultime settimane hanno scosso i mercati finanziari, in un clima di crescente inquietudine tra gli investitori.

Diversi noti leader d’azienda hanno pubblicamente difeso il principio dell’indipendenza della banca centrale. La scorsa settimana, l’amministratore delegato di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha criticato la decisione del Dipartimento della Giustizia di avviare un’indagine penale su Powell.

“Probabilmente questa non è una grande idea e, a mio avviso, avrà l’effetto opposto: farà aumentare le aspettative di inflazione e probabilmente farà salire i tassi nel tempo,” ha dichiarato ai giornalisti durante una conference call.

Nonostante le critiche, Trump non ha ammorbidito la sua posizione. Ha concluso le sue dichiarazioni esprimendo fiducia sul fatto che la prossima persona selezionata per sostituire Powell come presidente “farà il lavoro giusto”.

Nel complesso, gli investitori rimangono cauti su ciò che potrebbe accadere prossimamente.

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