Secondo le indiscrezioni, SpaceX si sta preparando a presentare il suo prospetto di Initial Public Offering (IPO) alle autorità di regolamentazione già questa settimana, puntando a un listing nel giugno 2026 che potrebbe raccogliere oltre 75 miliardi di dollari.
Questa cifra da sola supererebbe i 44 miliardi di dollari raccolti da tutte le 202 IPO statunitensi messe insieme nel 2025, secondo i dati di Renaissance Capital.
Prende forma la più grande IPO della storia
La presentazione riservata segue la fusione di tutte azioni avvenuta a febbraio 2026 tra SpaceX e xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk. Questo accordo ha valutato la nuova entità risultante circa 1.250 miliardi di dollari, rendendola la società pre-IPO più preziosa mai costituita.
SpaceX ora controlla una filiera integrata verticalmente che include i razzi pesanti Starship, la rete satellitare Starlink per la banda larga che conta 9,2 milioni di abbonati attivi e i modelli Grok AI di xAI.
L’azienda ha generato oltre 10 miliardi di dollari di ricavi da Starlink lo scorso anno, con le previsioni degli analisti per il 2026 che spaziano tra 15,9 miliardi e 24 miliardi di dollari.
Bloomberg ha riportato che questa presentazione posizionerebbe SpaceX come la prima di tre possibili mega-IPO quest’anno, seguita da Anthropic e OpenAI.
Perché gli investitori retail dovrebbero resistere al FOMO
Nonostante l’entusiasmo, diversi fattori di rischio suggeriscono che gli acquirenti del primo giorno si trovino in una posizione sfavorevole.
- Con una valutazione obiettivo compresa tra 1.250 e 1.750 miliardi di dollari, SpaceX quoterebbe a circa 80-100 volte i ricavi degli ultimi dodici mesi.
Questa valutazione tiene conto non solo della crescita di Starlink ma anche di ambizioni non ancora dimostrate, come data center AI in orbita e una base lunare.
- La maggior parte degli investitori retail non riceverà azioni al prezzo di offerta.
Invece, anche loro acquisteranno sul mercato secondario dopo un probabile boom della prima giornata. La storia insegna che le mega-IPO piene di hype spesso aumentano all’apertura grazie agli istituzionali che rivendono le azioni assegnate, per poi registrare cali nelle settimane seguenti.
- La scadenza del lock-up, di solito 180 giorni dopo il listing, rappresenta un altro ostacolo.
I primi investitori e insider che sono entrati a valutazioni tra 200 e 800 miliardi di dollari potrebbero realizzare profitti enormi. Questa pressione in vendita ha storicamente pesato sulla performance delle quotazioni più attese dopo la loro IPO.
L’entrata più intelligente potrebbe arrivare più tardi
Gli analisti raccomandano generalmente prudenza rispetto agli acquisti nel giorno del listing.
L’analista di Motley Fool, Brett Schafer, ha spiegato in dettaglio che il titolo SpaceX appare costoso ai prezzi target attuali e suggerisce agli investitori di non inseguire l’IPO.
“SpaceX è un’azienda affascinante con un’enorme opportunità davanti a sé. Tuttavia, non pensare di dover inseguire questa azione e acquistarla subito all’IPO”, scrive Motley Fool.
L’acquisto graduale (Dollar Cost Averaging, DCA) su eventuali debolezze post-IPO, invece che durante l’euforia iniziale, potrebbe offrire un rapporto rischio-rendimento più vantaggioso.
I principali segnali da monitorare includono la riutilizzabilità di Starship su larga scala, l’aumento dei margini di Starlink e eventuali progressi verso prototipi di calcolo in orbita.
La tesi di lungo termine su SpaceX resta una delle più interessanti nell’ambito tecnologico. Tuttavia, il prezzo nel giorno di apertura rifletterà probabilmente anni di ottimismo già inclusi nella quotazione, oltre a un notevole “premio Musk”.
Per la maggior parte degli investitori, la seconda occasione potrebbe offrire migliori probabilità rispetto alla prima.