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Oggi arrivano i dati sui salari non agricoli USA: ecco cosa aspettarsi

  • Si prevede che i Nonfarm Payrolls degli Stati Uniti aumenteranno di 90.000 unità a settembre, dopo il notevole incremento di 162.000 registrato ad agosto.
  • Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,1%.
  • I dati sull’occupazione negli Stati Uniti potrebbero influenzare la valutazione del mercato riguardo a un possibile aumento dei tassi d’interesse da parte della Fed a ottobre.
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Il Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti (USA) pubblicherà i dati sui Nonfarm Payrolls (NFP) di settembre venerdì alle 12:30 GMT.

Con gli investitori ancora indecisi su un possibile rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve (Fed) a ottobre, i dati sottostanti del rapporto sull’occupazione potrebbero influenzare la valutazione della politica monetaria della banca centrale statunitense da parte dei mercati e guidare la valutazione del dollaro americano (USD).

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Cosa aspettarsi dal rapporto sui Nonfarm Payrolls?

Gli investitori si aspettano che i NFP aumentino di 90.000 a settembre dopo il notevole incremento di 162.000 registrato in agosto. Il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi stabile al 4,1%, mentre l’inflazione salariale mensile, misurata dalla variazione dei guadagni orari medi (AHE), è prevista anch’essa invariata allo 0,3%.

Dopo che i dati sull’occupazione di agosto hanno confermato condizioni solide del mercato del lavoro, la Fed ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base (bps) nella riunione di settembre, come previsto. Nel comunicato ufficiale, la banca centrale statunitense ha sottolineato che la crescita dei posti di lavoro ha seguito il ritmo della forza lavoro e che il tasso di disoccupazione è cambiato di poco. 

Ribadendo questo concetto, il presidente della Fed Kevin Warsh ha spiegato che il tasso di disoccupazione è rimasto basso, mentre sono aumentate sia le offerte di lavoro sia le ore lavorate, aggiungendo che “la componente lavorativa del mandato della Fed è in buone condizioni”.

Secondo TD Securities, “i NFP di settembre potrebbero essersi ridotti a 50.000, con il tasso di disoccupazione in aumento al 4,2%”, dopo il forte dato di agosto. La banca attribuisce questo rallentamento in gran parte a “una inversione dei fattori stagionali”, segnalando che “i posti creati dal settore privato fissati a 50.000 saranno probabilmente trainati da sanità e tempo libero & ospitalità”, mentre “il settore pubblico resterà stabile e sarà appesantito da una inversione delle assunzioni locali”. 

TD prevede anche che “l’AHE sia stata probabilmente contenuta allo 0,1% m/m (3% a/a)”, con il tasso di disoccupazione in crescita “in parallelo con la partecipazione”.

Nel complesso, TD sottolinea che “valuterebbe con cautela la componente ‘dovish’ del rapporto a causa dei fattori stagionali e della maggiore partecipazione”, sostenendo che i numeri principali più deboli potrebbero essere meno rilevanti per le prospettive di politica monetaria più ampie.

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Come influenzeranno i Nonfarm Payrolls di agosto degli USA il cambio EUR/USD?

Dopo la riunione della Fed di settembre, i commenti hawkish dei politici e i dati macroeconomici positivi dagli USA hanno alimentato le aspettative di un nuovo rialzo a ottobre e sostenuto il dollaro. 

L’indice PMI manifatturiero e dei servizi di S&P Global sono migliorati, raggiungendo rispettivamente quota 57 e 58,7, mostrando una forte espansione dell’attività economica del settore privato.

La presidente della Fed di Philadelphia, Anna Paulson, ha affermato che potrebbero essere necessari ulteriori rialzi dei tassi, spiegando che, sebbene l’aumento dei tassi a settembre abbia rafforzato la lotta all’inflazione, l’inflazione di fondo è rimasta “ostinatamente elevata”. 

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Allo stesso modo, il presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee ha avvertito che i futuri guadagni di produttività dovuti all’Intelligenza Artificiale generano un “elevato rischio di surriscaldamento in questa fase”.

Inoltre, il suo accento sui massicci deficit fiscali, il prolungato superamento del target d’inflazione e la necessità di rivedere la logica di ignorare gli shock dal lato dell’offerta, ha segnalato un trend verso una politica più restrittiva.

La probabilità di un rialzo a ottobre secondo il CME FedWatch Tool era salita al 70% a inizio settimana, scendendo poi sotto tale soglia dopo che l’Ufficio di Analisi Economica degli Stati Uniti ha comunicato che il

Personal Consumption Expenditures (PCE) Price Index, l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, è aumentato del 3% in agosto, uguagliando il risultato di luglio e risultando ben al di sotto delle attese di mercato pari al 3,3%.

Nell’attuale contesto di mercato, un’altra pubblicazione degli NFP sopra le 100.000 unità potrebbe riaccendere le aspettative di un rialzo nella prossima riunione e innescare un nuovo movimento rialzista del dollaro, causando una discesa del tasso EUR/USD verso il fine settimana. Al contrario, una sorpresa negativa rilevante, con un dato sotto le 50.000 unità, potrebbe indebolire il dollaro con una reazione immediata. 

Un dato compreso fra 50.000 e 100.000 potrebbe avere un impatto minimo sulla valutazione di mercato delle future mosse Fed. Gli analisti di OCBC osservano che “i dati sulle richieste hanno continuato a diminuire, suggerendo che le condizioni del mercato del lavoro restano solide”, e mettono in guardia che “il rischio di una sorpresa al rialzo sui payroll sta aumentando”. 

Essi sostengono che “un rapporto sull’occupazione migliore delle attese rafforzerebbe le aspettative di ulteriore stretta Fed, manterrebbe elevati i rendimenti dei Treasury e fornirebbe ulteriore supporto al dollaro”, sottolineando l’importanza dei dati sul mercato del lavoro USA di questa settimana per la traiettoria di breve termine del dollaro.

Eren Sengezer, European Session Lead Analyst di FXStreet, offre una breve analisi tecnica per EUR/USD:

“L’outlook tecnico di breve periodo per EUR/USD evidenzia un’impostazione ribassista, mentre scambia ampiamente sotto le medie mobili semplici (SMA) a 100 e 200 giorni e la trendline discendente. Tuttavia, l’indicatore RSI sul grafico giornaliero si trova sotto quota 20, evidenziando condizioni di ipervenduto. Al ribasso, area 1,1145 (livello statico) si conferma come prossimo importante supporto prima di 1,1000 (livello statico e livello tondo). Guardando al rialzo, la prima resistenza significativa potrebbe essere individuata a 1,1460 (livello statico, punto medio delle bande di Bollinger), poi a 1,1520 (SMA 100 giorni) e 1,1615 (SMA 200 giorni, trendline discendente).”

Grafico giornaliero EUR/USD
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