Il sentiment su Polkadot (DOT) si è portato su uno dei livelli più deboli degli ultimi mesi, anche se le discussioni social sul token sono in crescita, secondo quanto rilevato da Santiment.
Questo cambiamento di umore ha riacceso una domanda familiare per i trader: una forte paura del pubblico segna un possibile bottom, oppure conferma che DOT continua a perdere terreno a favore di rivali in più rapida crescita?
Perché il sentiment su Polkadot è diventato negativo
I dati di Santiment mostrano che i commenti rialzisti sono crollati nell’ultimo mese. Il rapporto è sceso da 6,39 commenti positivi per ogni commento ribassista il 18 maggio a 1,18 il 18 giugno.
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La piattaforma di analisi ha spiegato che “un ottimismo travolgente” non è la ragione dietro la posizione di Polkadot fra i topic di tendenza sui social, ma esattamente il contrario. Le discussioni della community si concentrano sugli anni di performance inferiori rispetto ai concorrenti, situazione che ha alimentato lo scetticismo.
I trader si chiedono sempre più spesso se DOT riuscirà a trasformare la propria base di sviluppatori in utenti e in un aumento del prezzo.
“Molte discussioni sono guidate dal crescente dibattito sulla reale importanza di DOT nel lungo periodo”, si legge nel post.
La strategia contrarian e i suoi limiti
Storicamente, la paura ha segnato possibili punti di svolta. Santiment presenta la situazione attuale come un possibile segnale contrarian.
“Alcuni dei momenti più importanti nel settore crypto avvengono quando l’attenzione è alta ma la fiducia è bassa… Mentre il pubblico resta diviso, l’enorme quantità di conversazioni su DOT suggerisce che gli investitori stanno prestando più attenzione rispetto al passato. Storicamente, gli asset che diventano oggetto di intense narrazioni ribassiste meritano di essere seguiti con attenzione, soprattutto quando la paura inizia a superare i fondamentali”, ha scritto la società.
Il sentiment ricorda quello di XRP, che a giugno è sceso ai minimi. In quel caso, il volume delle discussioni in calo suggeriva che i trader avevano già abbandonato la scena.
XRP poi è balzato di circa 9,3% in una giornata, avvicinandosi a 1,29 dollari. Tuttavia, quel rally rifletteva un più ampio movimento degli asset di rischio legato all’allentamento delle tensioni tra USA e Iran, non solo il sentiment.
DOT condivide questo clima ribassista, ma attira un’attenzione decisamente maggiore. Se la presenza di una community coinvolta ma timorosa segni davvero un bottom dipenderà probabilmente dalle condizioni generali del mercato. Le prossime settimane mostreranno se questa maggiore attenzione si trasformerà in una rinnovata domanda.
Al momento della pubblicazione, DOT viene scambiata intorno a 0,96 dollari, in calo di circa 21% rispetto al mese scorso. Il token è solo 7% sopra il minimo record toccato il 6 giugno.
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