Seagate Technology ha appena regalato al settore dell’infrastruttura AI una vittoria tanto attesa, arrivata proprio dagli hard disk, un settore inaspettato del mercato.
Le azioni di Seagate erano scese di circa l’8% prima della pubblicazione dei dati di martedì, poiché gli investitori avevano perso fiducia nelle valutazioni dell’AI, ormai giudicate gonfiate, sia per i chip che per i titoli dello storage. Tuttavia, i risultati del quarto trimestre fiscale di Seagate hanno ribaltato quasi subito questo sentiment.
Un risultato che mette a tacere gli scettici
I ricavi sono aumentati del 48% anno su anno raggiungendo 3,63 miliardi di dollari, superando la stima di Wall Street di circa 3,5 miliardi di dollari. L’utile per azione non-GAAP è stato di 5,71 dollari, ben superiore ai 5,10 dollari che si aspettavano gli analisti.
Questo divario è significativo perché dimostra che Seagate non sta solo vendendo più hard disk. Sta anche realizzando molti più profitti su ogni unità venduta. Il margine lordo non-GAAP lo conferma, salendo al 52,7% rispetto al 37,9% dell’anno precedente.
Seagate ha anche registrato un flusso di cassa libero record di 3,1 miliardi di dollari per l’intero anno fiscale, risorse che può impiegare per ridurre i debiti, premiare gli azionisti o reinvestire nella sua espansione AI storage.
Il CEO Dave Mosley ha attribuito i risultati all’elevata domanda del cloud.
“Le nostre performance sono spinte da una forte domanda dei data center cloud e da un’esecuzione rigorosa, e vediamo questo slancio continuare nel 2027”, ha spiegato in dettaglio Mosley.
Anche le previsioni del management hanno superato le aspettative. Seagate prevede 4,1 miliardi di dollari di ricavi nel prossimo trimestre, ben oltre le stime degli analisti attorno ai 3,8 miliardi di dollari.
Perché la notizia conta anche oltre lo storage
Questo risultato arriva proprio mentre le azioni dei produttori di memorie traballano per i timori di un surriscaldamento del mercato AI. Nemmeno SK Hynix e gli accordi sui chip di Samsung sono riusciti a fermare questa tendenza negativa. I risultati di Seagate dimostrano che la domanda reale per lo storage di dati guidato dall’intelligenza artificiale resta solida, anche se il sentiment sulle azioni è più incerto.
Il prossimo trimestre di Seagate, e la sua capacità di raggiungere il target di 4,1 miliardi di dollari, mostrerà se questa fiducia potrà essere confermata.









