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Chi ha ottenuto i “contratti segreti XRP”? Un dirigente Ripple affronta la voce virale

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

27 marzo 2026 10:40 CET
  • Schwartz ha negato di aver mai confermato l’esistenza di contratti XRP pre-allocati per investitori selezionati.
  • Un post virale su X (ex Twitter) ha falsamente attribuito la conferma al CTO Emerito di Ripple.
  • I membri della community hanno segnalato un crescente schema di disinformazione da parte dei grandi account XRP.
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David Schwartz, CTO Emeritus di Ripple, nega le affermazioni secondo cui avrebbe confermato l’esistenza di contratti XRP (XRP) segreti pre-allocati per specifici investitori.

La smentita è arrivata dopo che un post su X ha attribuito a Schwartz una conferma, scatenando reazioni negative nella community e riaccendendo il dibattito sulla disinformazione all’interno dei social media dedicati a XRP.

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Cosa ha scatenato la controversia

Alcuni report hanno affermato che Schwartz avrebbe “ufficialmente confermato che i contratti XRP pre-allocati sono reali”, sostenendo che la maggior parte degli XRP in escrow di Ripple sarebbe già destinata a beneficiari non rivelati.

L’affermazione si è diffusa rapidamente, attirando attenzione sia tra i sostenitori sia tra i critici.

Tuttavia, David Schwartz, CTO emeritus di Ripple, ha smentito seccamente la notizia, sottolineando di non aver mai pronunciato quelle parole.

La sua risposta non lascia spazio a dubbi: la dichiarazione a lui attribuita non si basa su nulla di quanto abbia mai detto o scritto in precedenza.

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Un diffuso schema di disinformazione

L’episodio non è isolato, visto che sono numerosi i casi in cui grandi account dedicati a XRP diffondono ripetutamente notizie false.

“Cose come queste accadono ogni giorno, ogni volta un bugiardo diverso”, ha sottolineato un utente.

Questo schema richiama episodi precedenti nella community di XRP. Nel gennaio 2026, un falso memo allegato allo sblocco mensile di un escrow di Ripple sosteneva che l’azienda avesse venduto oltre 8 miliardi di dollari in XRP nel 2025.

Il memo, che chiunque poteva allegare a una transazione di rilascio dell’escrow, era stato inizialmente scambiato per una dichiarazione ufficiale di Ripple.

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Lo stesso Schwartz ha già affrontato in passato attribuzioni errate simili. Nelle ultime settimane ha smentito che Ripple offra XRP scontati agli acquirenti istituzionali.

Ha inoltre respinto le accuse secondo cui le vendite di XRP di Ripple favorirebbero in modo scorretto gli azionisti rispetto ai possessori dei token.

Andamento del prezzo di XRP
Andamento del prezzo di XRP. Fonte: BeInCrypto

Perché una falsa attribuzione è importante

La voce sui “contratti pre-allocati” ha avuto risonanza proprio perché attribuita a Schwartz. In quanto CTO emeritus e co-creatore dello XRP Ledger (XRPL), le sue parole hanno grande autorevolezza nella community.

Inventare una sua conferma conferisce credibilità ingiustificata a una narrativa che potrebbe influenzare come gli investitori retail percepiscono la struttura dell’offerta di XRP.

Il sistema di escrow di Ripple rilascia fino a 1 miliardo di XRP al mese tramite contratti crittografici a tempo bloccato. Questo processo è attivo dal 2017.

Sebbene Schwartz abbia spiegato in passato che sarebbe teoricamente possibile vendere i diritti su futuri XRP in escrow senza modificare il calendario degli sblocchi, non ha mai affermato che tali contratti esistano attualmente.

Questo afflusso di nuovi holder ha ampliato la platea vulnerabile alle notizie non verificate che circolano sui social.

Ora che Schwartz ha smentito ufficialmente la notizia, l’attenzione si sposta su come piattaforme e meccanismi di autodisciplina della community potranno limitare la diffusione di false attribuzioni prima che riescano a influenzare il sentiment di mercato.

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