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Il presidente della CFTC dichiara che il 70-80% degli asset crittografici non sono titoli

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Aggiornato da Mary Basile

In breve

  • Il presidente della CFTC Behnam afferma che il 70-80% degli asset crittografici non sono titoli, facilitando le controversie normative del settore.
  • Behnam sostiene la piena supervisione della CFTC sulle criptovalute, semplificando i titoli e ridefinendo le commodity.
  • La sentenza del tribunale distrettuale sostiene il parere della CFTC, dichiarando Bitcoin, Ethereum e due altcoin come beni.
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Il presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) Rostin Behnam ha dichiarato che il 70-80% delle criptovalute non sono titoli. Questo parere, riportato dalla giornalista Eleanor Terrett, fornisce un sollievo cruciale al settore delle criptovalute, che per anni è stato coinvolto in controversie normative con la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense.

Behnam ha anche sollecitato una struttura equilibrata per la classificazione dei token come beni o titoli. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione continua tra la SEC e la CFTC.

La CFTC vuole regolamentare l’industria delle criptovalute

Durante una discussione con il senatore Roger Marshall sulla lotta giurisdizionale tra la SEC e la CFTC, Behnam ha sostenuto la necessità di una supervisione completa del mercato delle criptovalute da parte della CFTC. Ha suggerito che questo potrebbe semplificare i titoli, anche se richiederebbe una ridefinizione di ciò che costituisce i titoli e le materie prime.

“Penso che abbiamo le competenze e le capacità necessarie per regolamentare il settore delle criptovalute”, ha affermato Behnam.

La posizione di Behnam è in netto contrasto con quella del presidente della SEC Gary Gensler, che sostiene che tutte le criptovalute, tranne il Bitcoin (BTC), sono titoli. La classificazione di questi asset digitali ha implicazioni normative significative, che determinano gli organi di amministrazione.

Inoltre, una recente decisione della Corte distrettuale del distretto settentrionale dell’Illinois ha rafforzato la prospettiva della CFTC, stabilendo che Bitcoin ed Ethereum (ETH) sono beni. La Corte ha anche considerato altcoin come Olympus (OHM) e KlimaDAO (KLIMA) come beni ai sensi del Commodity Exchange Act.

Behnam ha sottolineato il ruolo attivo della CFTC nel settore delle criptovalute.

“In nessun altro settore siamo stati più attivi che in quello degli asset digitali. Nell’anno fiscale 2023, abbiamo avviato 47 azioni che riguardavano comportamenti legati ai beni digitali, che rappresentano oltre il 49% di tutte le azioni della CFTC presentate in quel periodo”, ha dichiarato Behnam.

Il presidente ha anche sottolineato l’insostenibilità degli sforzi attuali senza una struttura normativa formale. Ha ribadito l’urgente necessità di un’azione del Congresso, come sottolineato dal rapporto del 2022 del Financial Stability Oversight Council.

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Riflettendo sui suoi sette anni alla CFTC, Behnam ha osservato una significativa evoluzione del mercato, con periodi di alta volatilità e numerosi scandali. Ha notato il crescente coinvolgimento di istituzioni finanziarie consolidate nel settore delle criptovalute e ha espresso preoccupazione riguardo a una mancanza di norme di protezione per gli investitori.

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Harsh Notariya è un giornalista di BeInCrypto, che scrive di vari argomenti, includendo le reti decentralizzate di infrastrutture fisiche (DePIN), la tokenizzazione, gli airdrop di criptovalute, la finanza decentralizzata (DeFi), i memecoin e le altcoin. Prima di entrare in BeInCrypto, è stato consulente della comunità presso Totality Corp, specializzandosi nel metaverso e nei token non fungibili (NFT). Inoltre, Harsh è stato scrittore e ricercatore di contenuti sulla blockchain presso...
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