La regola della SEC sulla custodia crypto arriva alla Casa Bianca, in arrivo standard più leggeri?

  • La SEC ha inviato la revisione della norma sulla custodia delle crypto alla Casa Bianca il 25 agosto.
  • Un’etichetta di deregolamentazione sulla richiesta segnala standard meno rigorosi ancora prima che appaia qualsiasi testo.
  • La decisione arriva tre settimane prima del voto al Senato del 15 settembre sulla Clarity Act.
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La Securities and Exchange Commission (SEC) ha inviato martedì la sua riscrittura della regola sulla custodia crypto alla Casa Bianca. Il testo è segreto. Le etichette dell’invio non lo sono, e una di esse rivela la direzione presa.

La proposta, denominata Modifiche alle Regole sulla Custodia, è arrivata all’Office of Management and Budget (OMB) il 25 agosto. La regola stabilisce come i consulenti finanziari possono detenere le crypto dei clienti.

La SEC ha appena inviato la regola che serve alle istituzioni crypto
La SEC ha appena inviato la regola che serve alle istituzioni crypto. Fonte: reginfo.gov

Cosa rivelano le etichette della presentazione SEC sulla custodia crypto

Il registro OMB riporta due etichette. La prima è “di rilevanza economica”. Questa etichetta indica regole con almeno 100 milioni di dollari di impatto economico annuale.

La seconda etichetta è ancora più importante. Il documento compare nella colonna “deregolamentazione” secondo l’Executive Order 14192. Il presidente Donald Trump ha firmato questo decreto a gennaio 2025. Esso ordina alle agenzie di eliminare dieci regole per ogni nuova che scrivono.

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Quindi, prima ancora di leggere una sola riga, l’orientamento è già chiaro. La SEC intende allentare gli obblighi relativi alla custodia crypto, non renderli più rigidi.

L’abstract nell’agenda aggiunge altre due informazioni. Menziona direttamente gli asset crypto e fissa l’obiettivo di una proposta formale per ottobre. Questo passaggio apre un periodo di consultazione pubblica.

Una svolta preparata da due anni

La regola attuale obbliga i consulenti a depositare gli asset dei clienti presso un depositario qualificato, di solito una banca o un intermediario. Poche di queste aziende accettano crypto. Questo lasciava ai consulenti quasi nessuna possibilità conforme per detenerle.

L’ex presidente Gary Gensler voleva andare nella direzione opposta. La sua Safeguarding Rule del 2023 avrebbe ampliato gli obblighi di custodia, e il suo staff ha indagato i consulenti per le regole di custodia. L’agenzia ha ritirato quel piano a giugno 2025.

Da allora, diversi protagonisti hanno influenzato la riscrittura. Il fondo di venture capital Andreessen Horowitz ha chiesto alla SEC di modernizzare le regole sulla custodia crypto.

A dicembre 2025, avvocati di Delphi Ventures e Multicoin Capital hanno inviato all’agenzia un framework per la custodia. Chiede la possibilità di usare wallet multi-signature e Multi-Party Computation (MPC). Questi strumenti dividono il controllo delle chiavi, così nessuna parte può muovere gli asset da sola.

Una settimana, due proposte e un countdown al Senato

La presentazione sulla custodia è arrivata una settimana dopo che la SEC ha proposto il Regulation Crypto Assets, un regime per il fundraising dei token. Insieme, coprono entrambe le estremità del mercato. Uno stabilisce come i progetti raccolgono fondi, l’altro regola come gli istituzionali detengono questi fondi.

“Mentre continuiamo lo sforzo della Commission per dare maggiore chiarezza ai mercati crypto e mentre il Congresso lavora per stabilire un quadro normativo duraturo, Regulation Crypto Assets cerca di fornire… percorsi chiari per raccogliere capitale secondo le leggi federali sui titoli,” ha spiegato in dettaglio il presidente della SEC Paul Atkins nel comunicato dell’agenzia del 18 agosto.

Il Congresso, invece, è in stallo. La Camera ha approvato il Clarity Act con 294 voti favorevoli e 134 contrari a luglio 2025. Il disegno di legge dividerebbe la supervisione delle crypto tra SEC e Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Da allora è fermo al Senato, e ora affronta una prova di 60 voti intorno al 15 settembre. Le probabilità di approvazione restano incerte.

La SEC però non aspetta quel voto. I prossimi due segnali saranno: quanto tempo l’OMB terrà la regola e quali aziende richiederanno incontri mentre il testo resterà nascosto.


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