Il token nativo di Berachain, BERA, è aumentato di oltre il 150% l’11 febbraio, registrando il maggior rialzo giornaliero degli ultimi mesi. Questo rally segue settimane di rinnovata attività, dopo che per gran parte del 2025 il progetto è stato sotto pressione a causa della discesa dei prezzi, delle preoccupazioni legate agli sblocchi dei token e dell’incertezza degli investitori.
L’elemento scatenante immediato sembra essere il cambio strategico della fondazione verso un nuovo modello chiamato “Bera Builds Businesses”.
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L’iniziativa, annunciata a gennaio, punta a supportare da tre a cinque applicazioni in grado di generare entrate, studiate per creare una domanda sostenibile per BERA.
Invece di puntare su forti incentivi in token, la rete ora prevede di concentrarsi su progetti in grado di produrre flussi di cassa reali.
SponsoredQuesta svolta ha cambiato la narrazione.
Nel corso del 2025, Berachain ha affrontato molte difficoltà mentre la TVL (total value locked) è crollata dai suoi massimi iniziali e il token ha perso oltre il 90% dal picco. I critici si sono chiesti se il suo modello di crescita fortemente incentivato potesse reggere in caso di un prolungato ribasso di mercato.
Tuttavia, un altro importante fattore di incertezza è venuto meno proprio questo mese.
Una clausola di rimborso controversa, legata al fondo Nova Digital di Brevan Howard, è scaduta il 6 febbraio 2026. Secondo quanto riportato, la clausola consentiva all’investitore di richiedere un rimborso da 25 milioni di dollari se non fossero stati raggiunti determinati obiettivi di rendimento.
Con la scadenza della clausola, i trader sembrano considerare la rimozione di questo rischio come un elemento strutturalmente positivo.
Contemporaneamente, anche un importante evento di sblocco dei token si è concluso senza provocare massicce vendite. Questo scenario ha alimentato quello che gli analisti definiscono un “relief rally”.
Dati su chain e sui derivati mostrano volumi di scambio in aumento, oltre a un open interest crescente.
Le heatmap delle liquidazioni indicano la presenza di numerose posizioni short intorno ai principali livelli di resistenza, suggerendo che la copertura delle posizioni short potrebbe avere amplificato il momentum rialzista.
Tuttavia, persistono dei rischi.
Berachain affronta ancora pressioni legate alla distribuzione dei token e dovrà dimostrare che la strategia mirata al business potrà generare una domanda sostenuta.
Per il momento, però, il mercato sembra premiare la trasparenza e la rimozione dell’incertezza dopo un lungo periodo di silenzio.