Il prezzo di Polkadot è aumentato di quasi il 30% nelle ultime 24 ore, cancellando quasi un mese di perdite. Il forte rally ha sorpreso i trader che si aspettavano che Bitcoin guidasse il movimento.
Tuttavia, questa volta il re delle crypto ha avuto un ruolo limitato nell’exploit di DOT. Sebbene Bitcoin rimanga un asset di riferimento, Polkadot sembra essersi progressivamente sganciata dalla sua influenza diretta.
Polkadot trova il supporto degli investitori
La correlazione tra Polkadot e Bitcoin è diminuita nelle ultime settimane. Attualmente questo parametro si attesta a 0,36, segnalando un rapporto più debole tra i due asset. Una correlazione più bassa suggerisce che DOT viene spinta sempre più da fattori interni invece che dalle oscillazioni del prezzo di BTC.
La decoupling può favorire le altcoin durante le fasi di consolidamento di Bitcoin. Una minore dipendenza permette a Polkadot di rispondere alle proprie dinamiche di liquidità e di domanda. Questo cambiamento strutturale indica che DOT potrebbe intraprendere un percorso di recupero autonomo.
L’indicatore Chaikin Money Flow conferma questa interpretazione. Il CMF ha registrato un netto rialzo durante il rally, confermando forti afflussi di capitali su Polkadot. Valori crescenti del CMF spesso riflettono una pressione d’acquisto crescente da parte dei grandi partecipanti di mercato.
Afflussi sostenuti suggeriscono che i grandi detentori potrebbero avere contribuito all’impennata del prezzo. Il CMF spesso intercetta schemi di accumulazione guidati da investitori istituzionali o balene. Letture costantemente positive rafforzerebbero lo scenario di un momentum rialzista nel movimento di prezzo di DOT.
Il prezzo di Polkadot ha per ora un tetto massimo
Il prezzo di Polkadot si attesta a 1,60 dollari al momento della scrittura dopo un rally vicino al 30%. L’altcoin ha brevemente testato l’area di 1,70 dollari senza però fissare 1,64 dollari come supporto confermato. Questa esitazione evidenzia una resistenza emergente vicino ai massimi attuali.
La liquidation heatmap mostra una presenza significativa di posizioni short in prossimità di 1,70 dollari. Circa 1,30 milioni di dollari di short liquidations sono concentrate a questo livello. Un breakout deciso potrebbe innescare liquidazioni short totali pari a 3,04 milioni di dollari. Questa pressione d’acquisto forzata potrebbe accelerare ulteriormente i guadagni di prezzo.
Se il momentum rialzista dovesse proseguire, DOT potrebbe estendere la corsa fino a 1,79 dollari nel breve periodo. Tuttavia, lo scenario al rialzo dipende da afflussi di capitali costanti. Se la pressione d’acquisto dovesse diminuire, DOT potrebbe ritestare il supporto a 1,52 dollari, in corrispondenza del livello di Fibonacci al 61,8%. Perdere quest’area significativa di supporto di bull market invaliderebbe la tesi rialzista di breve periodo.