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Prepara un caffè e mettiti comodo. Il 2025 doveva essere l’anno della svolta per Bitcoin. Le previsioni più ottimistiche promettevano prezzi a sei cifre e addirittura mezzo milione di dollari. Tuttavia, a fine anno, la realtà è stata ben diversa, evidenziando come l’hype, i cicli di mercato e le forze economiche abbiano spesso tradito le aspettative.
Notizie crypto del giorno: come le audaci previsioni su Bitcoin per il 2025 non si sono avverate
Bitcoin è entrato nel 2025 con aspettative alle stelle, dato che esperti, investitori e istituzioni prevedevano prezzi superiori alle sei cifre. In alcuni casi, la principale crypto prevista avrebbe raggiunto mezzo milione di dollari.
SponsoredA fine anno, però, Bitcoin ha chiuso attorno a $87.000, evidenziando un netto divario tra le previsioni basate sulla convinzione e la reale situazione di mercato.
Questo divario mostra come i limiti di liquidità, le dinamiche della leva e la crescita della struttura di mercato di Bitcoin abbiano ridefinito le aspettative nel 2025.
Tra le voci più autorevoli, Eric Trump aveva previsto con sicurezza che Bitcoin avrebbe superato 175.000 dollari nel 2025. Il figlio del Presidente degli Stati Uniti lo presentava come una conseguenza inevitabile della svalutazione monetaria.
Allo stesso modo, Michael Saylor, noto sostenitore di MicroStrategy, ha fissato un target di 150.000 dollari, citando l’adozione da parte delle tesorerie aziendali e la scarsità dell’offerta come principali motori del prezzo. L’educatore finanziario Robert Kiyosaki ha previsto un intervallo tra 180.000 e 200.000 dollari, sottolineando il ruolo di Bitcoin come protezione contro inflazione e pressione debitoria.
Anche gli strateghi di mercato si sono aggiunti al coro. Tom Lee di FundStrat prevedeva che Bitcoin potesse arrivare a 250.000 dollari, grazie agli afflussi negli ETF e a un contesto politico USA favorevole. Come lui, il co-fondatore di BitMex Arthur Hayes vedeva la regina delle crypto arrivare tra 200.000 e 250.000 dollari.
Il venture capitalist Chamath Palihapitiya ha ipotizzato target fino a 500.000 dollari entro ottobre 2025, spinto dalle narrazioni legate alla scarsità e al movimento di capitali. Tim Draper ha ribadito la sua previsione di 250.000 dollari a fine anno, giustificandola con i timori sull’adozione e il declino delle valute fiat.
I bull istituzionali puntano forte su Bitcoin nel 2025
Anche le previsioni istituzionali erano improntate all’ottimismo. Geoff Kendrick di Standard Chartered aveva inizialmente stabilito un target a 200.000 dollari, come riportato in una precedente pubblicazione di US Crypto News.
“Gli afflussi netti negli ETF su Bitcoin sono ora pari a $58 miliardi, di cui $23 miliardi solo nel 2025. Mi aspetterei almeno altri 20 miliardi di dollari entro fine anno, una cifra che renderebbe possibile la mia previsione di 200.000 dollari a fine anno”, ha detto a BeInCrypto via email.
Poi Geoff ha rivisto bruscamente al ribasso le sue stime, visto l’allentarsi del momentum nel mercato. Anche Bitwise aveva previsto 200.000 dollari, collegando l’upside a venti regolamentari favorevoli e alla crescita degli ETF. VanEck si era espressa per 180.000 dollari, mentre Bernstein prevedeva 200.000 dollari, inserendo Bitcoin su un percorso verso un obiettivo a lungo termine di 1 milione di dollari.
Matrixport ha fissato un target a 160.000 dollari, vincolando i potenziali guadagni a cambiamenti macroeconomici e alla maturazione del mercato crypto.
Anche le previsioni dei principali analisti crypto riflettevano lo stesso ottimismo. Altcoin Daily prevedeva 145.000 dollari, mettendo l’accento sulla crescita dell’ecosistema, mentre il Bitcoin Quantile Model di Plan C suggeriva un range tra 150.000 e 300.000 dollari, basandosi sui cicli storici.
Secondo analisti come Liz Alden, 200.000–444.000 dollari erano valori plausibili in scenari caratterizzati da ETF e liquidità molto aggressivi; numerosi influencer, tra cui Ash Crypto, MMCrypto e Stock Money, lasciavano intendere massimi per il 2025 ben oltre i 200.000 dollari.
Queste stime, per quanto ambiziose, si basavano su uno scenario simile alla frenesia del 2021, un mercato caratterizzato da rally autoalimentati, leva finanziaria estrema e euforia retail.
SponsoredIl bull case di Bitcoin per il 2025 si basa su narrative, non sulla liquidità
In pratica, però, il 2025 si è rivelato un banco di prova per la maturità del mercato.
- Gli afflussi negli ETF erano reali, ma non riflessivi. Hanno assorbito offerta ma non hanno innescato i meccanismi necessari per spingere Bitcoin sopra i 150.000–300.000 dollari.
- La liquidità globale non è mai diventata pienamente espansiva. I tagli dei tassi sono stati più lenti del previsto, i bilanci sono rimasti rigidi e il capitale di rischio selettivo.
- Le istituzioni hanno agito come allocatori e non come speculatori. Bitcoin è stato trattato come copertura, non come asset da momentum.
- La leva finanziaria ha limitato i rally. Le liquidazioni forzate hanno ripetutamente azzerato i movimenti rialzisti prima che potessero accumularsi.
- I cicli di mercato sono evoluti. Bitcoin è ora più grande, più regolamentato e strutturalmente vincolato rispetto ai precedenti periodi parabolici, rendendo meno affidabili le vecchie proiezioni.
Entro la fine del 2025, il divario tra previsioni e realtà era evidente. Il fatto che il mercato non sia riuscito a raggiungere gli obiettivi rialzisti fissati dagli analisti e dalle istituzioni dimostra che la sola convinzione non può muovere i mercati.
Il percorso di Bitcoin nel 2025 ha mostrato un mercato maturo, in cui condizioni macroeconomiche, dinamiche di liquidità e fattori strutturali hanno avuto la precedenza sull’ottimismo basato solo sul racconto.
Forse questo spiega perché l’ultimo report di K33Research mostra che il 2025 è stato l’anno meno volatile per Bitcoin. È anche una lezione per gli investitori: dovrebbero fare ricerche in autonomia e non affidarsi esclusivamente alle previsioni degli esperti.
Sponsored SponsoredGrafico del giorno
Notizie crypto in pillole
Ecco un riepilogo di altre notizie crypto dagli USA da seguire oggi:
- Il titolo di MicroStrategy ha perso oltre il 49% nel 2025: perché il 2026 potrebbe essere un altro anno difficile.
- Il racconto dello shock dell’offerta viene messo in dubbio: le riserve di XRP sugli exchange sono ai minimi degli ultimi 8 anni.
- Un esperto spiega in dettaglio perché il 2026 potrebbe essere l’anno in cui Ethereum spiazza il mercato.
- 1 dollaro per le chiavi? Un post sul dark web sostiene che l’accesso da amministratore di Kraken sia in vendita.
- Ecco tutti i motivi per cui la visione di Coinbase per il 2026 non convince gli utenti.
- Gli analisti individuano tre indicatori che potrebbero segnalare una altseason nel 2026.
- PEPE balza del 20% mentre James Wynn offre una previsione audace per il 2026.
Panoramica pre-market delle azioni crypto
| Azienda | Chiusura al 1° gennaio | Panoramica pre-market |
| Strategy (MSTR) | $151,95 | $155,95 (+2,63%) |
| Coinbase (COIN) | $226,14 | $231,00 (+2,15%) |
| Galaxy Digital Holdings (GLXY) | $22,36 | $22,91 (+2,46%) |
| MARA Holdings (MARA) | $8,98 | $9,24 (+2,90%) |
| Riot Platforms (RIOT) | $12,67 | $13,03 (+2,84%) |
| Core Scientific (CORZ) | $14,56 | $14,79 (+1,58%) |