L’azione del prezzo di Bitcoin si è raffreddata dopo aver mancato una rottura sostenuta sopra i $100.000 a gennaio. Il rifiuto ha innescato prese di profitto di breve termine e ha spinto Bitcoin in una fase di consolidamento.
Da allora, il comportamento del prezzo si è spostato verso una stabilizzazione invece che verso una vendita aggressiva. Gli indicatori on-chain e macro ora suggeriscono un miglioramento delle condizioni. Il posizionamento degli investitori indica uno scenario cautamente rialzista per febbraio.
SponsoredLe prese di profitto su Bitcoin evidenziano un pattern
Una vera transizione verso una bull run di Bitcoin sostenuta deve essere riflessa dagli indicatori sensibili alla liquidità. Una delle metriche più importanti è il Realized Profit/Loss Ratio sulla media mobile semplice a 90 giorni. Storicamente, fasi di forte rialzo sono emerse solo quando questo rapporto è salito sopra la soglia di 5,0.
I recuperi di metà ciclo degli ultimi due anni hanno seguito la stessa struttura. Quando il rapporto non è riuscito a mantenersi sopra questo livello, i rialzi hanno perso velocemente momentum. Un nuovo movimento sopra la soglia di 5,0 indicherebbe nuovo capitale in entrata nel mercato. Suggerirebbe anche che le prese di profitto vengono assorbite da nuova domanda e non deprimono il prezzo.
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La decisione della Federal Reserve potrebbe influenzare il prezzo
Le condizioni macro restano favorevoli dopo la recente decisione della Federal Reserve. La Fed ha lasciato invariati i tassi d’interesse durante la sua prima riunione dell’anno. Il presidente Jerome Powell ha descritto i tassi come attualmente “in una fascia neutrale”. Questa affermazione segnala una potenziale pausa prolungata invece che un nuovo irrigidimento della politica monetaria.
La psicologia di mercato rafforza ulteriormente questo contesto. Secondo i dati di Santiment, un sentimento estremo spesso coincide con punti di svolta. Il sentiment rialzista e l’avidità tendono a comparire vicino ai massimi di mercato. Il sentiment ribassista e la paura storicamente hanno preceduto dei rimbalzi. L’attuale sentimento resta prudente, situazione che spesso favorisce una graduale continuazione al rialzo.
Gli ETF su Bitcoin spot potrebbero diventare un fattore decisivo a febbraio. Negli ultimi tre mesi, questi prodotti hanno registrato deflussi netti persistenti. Nel novembre 2025, dagli ETF sono usciti 3,48 miliardi di dollari dal mercato. Dicembre ha visto altri 1,09 miliardi di dollari di deflussi.
Sponsored SponsoredGennaio 2026 ha mostrato un rallentamento significativo, con deflussi ridotti a 278 milioni di dollari. Questa decelerazione suggerisce che la pressione di vendita istituzionale si sta indebolendo. Se i flussi tornassero positivi a febbraio, la domanda degli ETF potrebbe rafforzare la stabilità del mercato. Nuovi afflussi fornirebbero supporto strutturale e aumenterebbero la probabilità di ulteriori rialzi.
Il prezzo di Bitcoin ha un obiettivo ambizioso
Da un punto di vista tecnico, il prezzo di Bitcoin continua a muoversi all’interno di un wedge rialzista in espansione. Il prezzo è recentemente rimbalzato dal margine inferiore di questa struttura. Bitcoin si trova attualmente attorno a quota 88.321 dollari. I rialzisti devono superare quota 89.241 dollari e riconquistare il livello psicologico dei 90.000 dollari. Una conferma sopra i 90.000 dollari indicherebbe un rafforzamento del momentum.
SponsoredFebbraio è sempre stato un mese rialzista per il prezzo di Bitcoin, con una media storica di rendimento pari al 14,3%. I fattori citati sopra delineano uno scenario simile anche per BTC, suggerendo che un rialzo del 14% porterebbe Bitcoin a quota 101.000 dollari.
Una rottura confermata dalla wedge aprirebbe la strada a target superiori. Il primo principale obiettivo rialzista si trova vicino a quota 98.000 dollari. Raggiungere quel livello probabilmente sarebbe seguito da un ritiracciamento controllato verso i 95.000 dollari. Questa zona di consolidamento sarebbe cruciale per creare un supporto duraturo. Strutture di questo tipo spesso precedono movimenti di continuazione ancora più rilevanti.
Il rischio ribassista rimane un elemento chiave da considerare. Se dovesse tornare pressione di vendita o le condizioni macroeconomiche dovessero peggiorare, Bitcoin potrebbe non riuscire a mantenere i livelli attuali. Una rottura sotto quota $87.210 aumenterebbe l’esposizione al ribasso. In questo scenario, diventerebbe probabile un ritracciamento verso $84.698. Un simile movimento invaliderebbe la configurazione rialzista e rinvierebbe l’ipotesi di un breakout.