Il prezzo di Onyxcoin sta cercando di stabilizzarsi dopo una delle sue correzioni più marcate degli ultimi mesi. Il token XCN ha perso quasi il 60% tra il 6 gennaio e il 31 gennaio, dopo un impressionante rally del 216% tra fine dicembre e inizio gennaio. Da allora, il prezzo si muove all’interno di un wedge discendente nel grafico a 12 ore, uno schema che solitamente segnala un indebolimento della pressione di vendita.
Allo stesso tempo, la partecipazione del retail è diminuita sensibilmente, suggerendo che molti trader stanno adottando un approccio più cauto dopo il forte calo. Nonostante questa esitazione, i grandi detentori si stanno muovendo nella direzione opposta, segnalando una crescente divergenza tra smart money e il sentiment più ampio del mercato.
SponsoredIl retail si concentra sui segnali ribassisti mentre l’attività di acquisto rallenta
Nel grafico a 12 ore, XCN continua a muoversi all’interno di un wedge discendente dopo la correzione del 60%. Anche se tecnicamente questa configurazione è rialzista, attualmente è messa alla prova da un possibile crossover ribassista tra le medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 100 periodi. Se confermato, questo crossover segnalerebbe una pressione ribassista crescente e indebolirebbe le prospettive di recupero a breve termine.
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Questo rischio tecnico sembra influenzare il comportamento del retail. I dati sui flussi sugli exchange indicano che l’attività di acquisto si è raffreddata significativamente. A inizio gennaio, i deflussi giornalieri dagli exchange avevano raggiunto un picco vicino a 1,51 miliardi di XCN, riflettendo un’accumulazione robusta. A inizio febbraio, i deflussi sono scesi a circa 13,16 milioni di XCN, segnando un calo superiore al 99%.
Deflussi in diminuzione significano che meno token vengono ritirati dagli exchange per essere detenuti a lungo termine. Questo, di solito, segnala una fiducia ridotta e una domanda di acquisto sui ribassi più debole. In termini pratici, i trader retail stanno scegliendo la cautela invece dell’accumulazione mentre i segnali ribassisti si accumulano su timeframe maggiori.
Questo rallentamento della partecipazione aiuta a spiegare perché il prezzo ha faticato a generare un rimbalzo deciso, nonostante il mantenimento di uno schema rialzista. Ma qualcosa sembra stare cambiando rapidamente!
Sponsored SponsoredLe balene accumulano in modo aggressivo mentre le zone di costo limitano il ribasso
Mentre l’interesse del retail è svanito, i grandi detentori hanno accumulato in modo aggressivo. Nelle ultime 24 ore, i wallet delle balene XCN hanno aumentato le proprie disponibilità da circa 42,5 miliardi di XCN a circa 52,19 miliardi di XCN. Si tratta di un’aggiunta di quasi 10 miliardi di token (per la precisione, 9,7 miliardi).
Ai prezzi attuali, questo accumulo vale circa 55 milioni di dollari, dimostrando una forte convinzione da parte dei grandi investitori.
Questa improvvisa attività di acquisto sembra collegata a zone di costo particolarmente favorevoli. I dati on-chain mostrano un’importante area di domanda tra $0,0052 e $0,0053, dove si concentrano oltre 5,2 miliardi di XCN. Questa fascia funge da solido supporto strutturale, limitando il rischio a ribasso anche se il prezzo dovesse indebolirsi ulteriormente.
SponsoredSul lato rialzista, un importante cluster di offerta si trova tra $0,0060 e $0,0061, contenente circa 4,9 miliardi di XCN. Se il prezzo riuscisse a superare questa zona, trainato dagli acquisti delle balene, potrebbe scatenarsi una copertura forzata e nuovo momentum al rialzo.
Le balene potrebbero posizionarsi in anticipo nei pressi del supporto, scommettendo che i rischi di ulteriori ribassi siano limitati mentre il potenziale di rialzo rimane significativo se la resistenza venisse superata. E i grafici mostrano anche perché il cluster sul lato rialzista potrebbe non essere così forte come sembra.
La divergenza nascosta del prezzo di Onyxcoin spiega perché le balene si stanno posizionando in anticipo
Il segnale più importante a supporto dell’ottimismo delle balene appare sui timeframe brevi, dettaglio che il retail sembra aver trascurato fino ad ora.
Sponsored SponsoredSul grafico a 4 ore, il prezzo di XCN ha formato una divergenza rialzista tra il 21 gennaio e il 3 febbraio. In questo periodo, il prezzo ha segnato un minimo più basso, mentre il Relative Strength Index (RSI), un indicatore di momentum, ha segnato un minimo più alto. Questo pattern spesso segnala una riduzione della pressione di vendita e possibili rimbalzi anticipati sui timeframe brevi.
Allo stesso tempo, il prezzo si sta avvicinando alla media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi sul timeframe a 4 ore. Questo livello in passato ha rappresentato un punto di svolta importante. Il 28 gennaio, un netto recupero di questa EMA ha portato a un rialzo del 18% nel giro di pochi giorni.
Attualmente si sta sviluppando una struttura simile, ma con un’impostazione più stratificata, a effetto domino.
Se il prezzo di XCN riuscisse a chiudere per 4 ore sopra $0,0057, valore che coincide con l’EMA e la resistenza di breve periodo, il momentum potrebbe accelerare. Il prossimo obiettivo si troverebbe attorno a $0,0061. Un superamento di questa zona libererebbe il principale cluster di offerta (già discusso) e spalancherebbe le porte verso $0,0070 e potenzialmente $0,0076 in un rally di sollievo.
Questa struttura stratificata spiega il comportamento delle balene: stanno entrando vicino a un supporto solido, anticipando una possibile rottura al rialzo guidata dalla divergenza, mentre il retail rimane concentrato sui rischi dei timeframe superiori. La struttura diventerebbe ribassista solo se il prezzo di Onyxcoin chiudesse sotto $0,0052 sul grafico a 4 ore.