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Microstrategy è l’ultimo compratore di Bitcoin rimasto?

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Scritto e revisionato da
Mohammad Shahid

26 marzo 2026 20:55 CET
  • MicroStrategy ha acquistato 45.000 BTC in 30 giorni, mentre altre aziende ne hanno acquistati circa 1.000, mostrando un crollo della domanda aziendale su larga scala.
  • Ora l’azienda detiene circa il 76% delle riserve di Bitcoin in tesoreria, rendendo il mercato altamente concentrato e fragile.
  • Il suo mNAV rimane sotto 1, segnalando una minore fiducia degli investitori nonostante il titolo abbia sovraperformato Bitcoin da inizio anno.
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MicroStrategy sembra essere l’unico grande acquirente aziendale di Bitcoin in questo momento, sollevando dubbi sulla solidità della domanda istituzionale.

I dati recenti mostrano che l’azienda ha acquistato circa 45.000 BTC negli ultimi 30 giorni, mentre tutte le altre aziende con tesoreria aziendale hanno comprato insieme appena circa 1.000 BTC. Questo rappresenta un crollo quasi totale della partecipazione nel settore.

Questo cambiamento segnala una netta evoluzione nella struttura di mercato. Quello che veniva considerato un trend aziendale in crescita ora dipende quasi esclusivamente da una sola società.

MicroStrategy rappresenta ora circa il 76% delle riserve totali di Bitcoin detenute dalle aziende con tesoreria aziendale, evidenziando quanto la strategia sia diventata concentrata.

Allo stesso tempo, iniziano a emergere alcune crepe anche nel modello di MicroStrategy. Il mNAV (multiplo rispetto al valore patrimoniale netto) della società rimane sotto 1, attestandosi intorno a 0,97x.

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Questo significa che il titolo viene scambiato a sconto rispetto al valore delle sue partecipazioni in Bitcoin, tenendo conto della diluizione.

MicroStrategy Dati mNAV Year-to-Date. Fonte: Strategy Tracker
Dati mNav MicroStrategy da inizio anno. Fonte: Strategy Tracker

Questo è rilevante perché la strategia di MicroStrategy si basa fortemente sulla fiducia del mercato. Quando il titolo viene scambiato a premio, l’azienda può raccogliere capitale in modo più efficiente per acquistare ulteriore Bitcoin.

Uno sconto indebolisce questo meccanismo e segnala un interesse minore degli investitori per questa struttura.

Nel frattempo, le azioni MicroStrategy sono diminuite di circa il 14% da inizio anno, mentre Bitcoin nello stesso periodo ha subito un calo del 22%.

Sebbene questa performance relativa possa apparire positiva, riflette un’interpretazione più cauta. Gli investitori apprezzano ancora la capacità dell’azienda di accumulare Bitcoin, ma non attribuiscono più un forte premio al suo modello.

Grafico prezzo azione Strategy da inizio anno. Fonte: Google Finance
Grafico del prezzo dell’azione Strategy da inizio anno. Fonte: Google Finance

Nel complesso, i dati indicano uno scenario fragile. La domanda di Bitcoin da parte delle aziende con tesoreria non si è ampliata. Si è invece concentrata su un solo attore dominante.

Di conseguenza, la narrativa generale dell’adozione istituzionale tramite le tesorerie aziendali appare più debole del previsto.

Attualmente, il mercato dipende dai continui acquisti di MicroStrategy piuttosto che da una domanda aziendale diversificata.

Se questa dinamica dovesse cambiare, l’impatto sulla domanda di Bitcoin potrebbe essere immediato e significativo.

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