L’altcoin principale, Ethereum, ha vissuto un mese difficile a marzo, caratterizzato da una serie di trend ribassisti che sono stati il riflesso di un rallentamento delle condizioni generali del mercato.
Tuttavia, mentre il mercato inizia a mostrare segni di ripresa, la domanda chiave per aprile rimane: Ethereum può recuperare il suo slancio rialzista?
I guai di marzo di Ethereum: crollo del prezzo, calo dell’attività e crescente pressione dell’offerta
L’11 marzo, Ethereum è precipitato a un minimo di due anni a $1.759. Questo ha spinto i trader a “comprare il calo”, innescando un rally fino a $2.104 registrato il 24 marzo.
Tuttavia, i partecipanti al mercato hanno ripreso a prendere profitti, causando una forte caduta del prezzo della moneta per il resto del mese. Il 31 marzo, ETH ha chiuso sotto il livello di prezzo critico di 2.000 dollari, a $1.822.
In mezzo ai problemi di prezzo di ETH, la rete Ethereum ha anche sperimentato un grave calo di attività a marzo. Secondo Artemis, il conteggio giornaliero degli indirizzi attivi che hanno completato almeno una transazione ETH è diminuito del 20% a marzo.
Di conseguenza, anche il conteggio mensile delle transazioni della rete è precipitato. Totalizzando 1,06 milioni durante il periodo di 31 giorni in esame, il numero di transazioni completate su Ethereum è diminuito del 21% a marzo.

In generale, man mano che più utenti transano e interagiscono con Ethereum, il tasso di burn (una misura dei token ETH permanentemente rimossi dalla circolazione) aumenta, contribuendo alla dinamica di offerta deflazionistica di Ether. Tuttavia, quando l’attività degli utenti diminuisce, il tasso di burn di ETH si riduce, lasciando molte monete in circolazione e aumentando la sua offerta circolante.
Questo è stato il caso di ETH a marzo, quando ha registrato un picco nella sua offerta circolante. Secondo i dati di Ultrasound Money, 74.322,37 monete sono state aggiunte all’offerta circolante di ETH negli ultimi 30 giorni.

Di solito, quando l’offerta di un asset aumenta in questo modo senza una domanda corrispondente per assorbirla, aumenta la pressione al ribasso sul suo prezzo. Questo mette ETH a rischio di estendere il suo declino ad aprile.
Qual è il prossimo passo per Ethereum ad aprile? L’inflazione potrebbe non essere la preoccupazione maggiore
In un’intervista esclusiva con BeInCrypto, Gabriel Halm, un analista di ricerca di IntoTheBlock, ha notato che gli attuali trend inflazionistici di ETH “potrebbero non essere un grande campanello d’allarme” da tenere d’occhio ad aprile.
Halm ha detto:
“Anche se l’offerta di Ethereum ha recentemente smesso di essere deflazionistica, il suo tasso di inflazione annualizzato è ancora solo dello 0,73% nell’ultimo mese, che è ancora drasticamente inferiore ai livelli pre-Merge e inferiore a quello di Bitcoin. Per gli investitori, questo livello moderato di inflazione potrebbe non essere un grande campanello d’allarme, a condizione che l’uso della rete, l’attività degli sviluppatori e l’adozione istituzionale rimangano robusti”.
Inoltre, riguardo al fatto che il calo dell’attività della rete Ethereum abbia giocato un ruolo significativo nei suoi recenti problemi di prezzo, Halm ha suggerito che il suo impatto potrebbe essere sopravvalutato.
“Storicamente, da settembre 2022 a inizio 2024, l’offerta di Ethereum è rimasta deflazionistica, eppure la coppia ETH/BTC ha continuato a tendere al ribasso. Questo suggerisce che le forze macroeconomiche e le condizioni generali del mercato possono giocare un ruolo molto più significativo rispetto ai soli cambiamenti nell’offerta di token”.

Rispetto a cosa dovrebbero aspettarsi i detentori di ETH questo mese, Halm ha detto:
“In definitiva, se Ethereum scenderà o aumenterà ad aprile dipenderà probabilmente più dal sentimento del mercato e dai trend macroeconomici che dalle sue dinamiche di offerta a breve termine. Tuttavia, è essenziale tenere d’occhio gli sviluppi della rete che potrebbero stimolare una rinnovata attività e rafforzare la posizione di leader di ETH nel panorama crypto generale”.
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