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La principale società di intermediazione della Corea vuole entrare nel settore crypto, partendo da Coinone

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Scritto e revisionato da
Oihyun Kim

03 aprile 2026 03:37 CET
  • Korea Investment Securities è in trattative preliminari per acquisire una partecipazione in Coinone, il terzo exchange di crypto più grande della Corea del Sud.
  • La mossa segue le speculazioni su Coinbase di gennaio e l’accordo di Korbit con Mirae Asset, approfondendo l’ondata di consolidamento che interessa tutto il settore crypto.
  • I limiti imminenti sulla proprietà e le persistenti perdite operative di Coinone hanno creato una finestra di opportunità per acquirenti nazionali con solide disponibilità finanziarie.
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Korea Investment Securities, uno dei principali broker sudcoreani, sta valutando la possibilità di acquisire una partecipazione in Coinone. La società è nelle prime fasi di trattativa per acquisire quote nel terzo exchange di crypto più importante del Paese, come ha riportato l’Herald Economy.

L’operazione aggiungerebbe un altro capitolo alla straordinaria ondata di consolidamento che sta cambiando il settore crypto in Corea.

Un campo affollato di pretendenti

Quest’anno Coinone ha attirato molta attenzione. A gennaio, si sono diffuse voci secondo cui Coinbase fosse interessato ad acquisire una quota. Coinone aveva allora smentito definendo queste notizie “del tutto prive di fondamento”.

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Ora, anche un grande nome locale si è fatto avanti. Fonti citate dall’Herald Economy hanno riferito che Korea Investment sta facendo pressioni sulle autorità di regolamentazione finanziaria e sui legislatori per ottenere il via libera. Si tratta di un approccio simile a quello che Mirae Asset Group ha utilizzato prima di acquisire il 92% di Korbit per circa 133 miliardi di won, lo scorso febbraio.

Il CEO di Coinone, Cha Myung-hoon, detiene attualmente una quota del 53,44% nell’exchange. Le normative in arrivo potrebbero porre un limite alla proprietà dei principali azionisti tra il 15% e il 20%, costringendo potenzialmente a una riduzione delle quote. Secondo una fonte, Korea Investment potrebbe puntare a circa il 20% senza minacciarne comunque il controllo.

Non è stato ancora fissato un prezzo. Gli osservatori del settore prevedono che l’operazione Korbit sarà utilizzata come riferimento.

La situazione finanziaria contrastante di Coinone

I dati finanziari 2025 di Coinone restituiscono un quadro sfumato. I ricavi sono cresciuti del 3% su base annua raggiungendo quota 31,4 milioni di dollari, grazie esclusivamente alle commissioni di trading. Tuttavia, l’exchange ha registrato una perdita operativa di 4,3 milioni di dollari, in linea con l’anno precedente.

L’utile netto racconta una storia diversa. Coinone è rimasto in positivo con 1,9 milioni di dollari, ma questa cifra rappresenta un forte calo rispetto ai 10,8 milioni di dollari del 2024. Il calo deriva da perdite di valutazione sulle crypto per un totale di 5,9 milioni di dollari, rispetto ai soli 138.000 dollari dell’anno precedente. Anche il totale delle attività si è ridotto del 18,7%, attestandosi a 186,1 milioni di dollari, a fronte di riserve di cassa in sensibile diminuzione.

Parte di una ristrutturazione più ampia

L’operazione di Korea Investment si inserisce in un trend più ampio di rapida ristrutturazione. Naver Financial e Dunamu, operatore di Upbit, hanno approvato una fusione. Binance ha ricevuto l’approvazione finale per acquisire Gopax. Mirae Asset ha concluso l’acquisizione di Korbit.

Le società di intermediazione coreane vedono ora gli exchange di crypto come infrastrutture strategiche e non più semplici app di trading azionario. Gli exchange offrono servizi basati su wallet, operatività 24 ore su 24 e in futuro fungeranno da “on-ramp” verso i token securities.

Sia Coinone che Korea Investment hanno confermato che sono in corso delle trattative, ma hanno precisato che al momento non c’è ancora nulla di definitivo.

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