Il presidente Trump sta valutando Jay Clayton, l’ex presidente della SEC che ha intentato causa contro Ripple, per il ruolo di responsabile della strategia sull’IA alla Casa Bianca.
Questa possibilità ha inquietato parte della comunità crypto, che osserva ancora con attenzione l’eredità normativa lasciata da Clayton.
Cosa dicono le notizie riguardo la nomina di Clayton a responsabile della strategia sull’IA?
CNN ha riportato che Trump sta cercando attivamente di coprire la posizione di responsabile dell’IA entro pochi giorni. Attualmente, Clayton ricopre il ruolo di Direttore dell’Intelligence Nazionale, supervisionando la comunità dell’intelligence composta da 18 agenzie.
Alla domanda sul ruolo, Trump ha definito Clayton “una brava persona” e ha dichiarato che affidargli l’incarico “è una buona idea”.
Clayton ha spiegato in dettaglio il suo approccio alla supervisione dell’IA durante l’audizione di conferma a luglio per il ruolo di direttore dell’intelligence. Ha affermato che l’IA necessita di una gestione attenta perché rappresenta sia opportunità sia rischi.
L’ex responsabile dell’IA David Sacks ha lasciato la posizione a marzo. Il suo incarico come dipendente governativo era scaduto, lasciando la posizione vacante per mesi mentre Trump cercava un sostituto.
Non è stata annunciata pubblicamente alcuna tempistica formale per la nomina del successore.
Perché la causa di Clayton contro Ripple è ancora rilevante?
Clayton guidava la SEC quando ha fatto causa a Ripple a dicembre 2020. L’agenzia sosteneva che Ripple avesse raccolto 1,3 miliardi di dollari tramite vendite di titoli non registrati risalenti al 2013.
Un giudice in seguito ha stabilito che 728,9 milioni di dollari di vendite dirette a istituzioni rientravano tra le offerte non registrate.
Altre vendite di XRP, incluse quelle programmatiche, sono risultate escluse da questa classificazione.
La causa si è conclusa nell’agosto 2025 con una sanzione di 125 milioni di dollari. Questa cifra è ben inferiore rispetto ai circa 2 miliardi di dollari che la SEC aveva inizialmente richiesto a Ripple.
Un’ingiunzione permanente limita ancora oggi il modo in cui Ripple può vendere XRP a istituzioni statunitensi, nonostante la fine della causa.
La causa ha anche provocato un delisting di due anni e mezzo da parte dei principali exchange. Successivamente ha ritardato l’arrivo di ETF su XRP fino a novembre 2025, ben dopo che Bitcoin ed Ethereum avevano già catturato la domanda istituzionale.
Anche i sostenitori delle crypto temono che Clayton possa portare lo stesso approccio rigoroso al suo prossimo ruolo nella regolamentazione dell’IA. Al momento non è chiaro se tale cautela si estenderà alle politiche sull’IA. Non ci sono prove che suggeriscano un inasprimento delle regole sulle crypto sotto la sua supervisione.









