Iran e Stati Uniti hanno concordato una tregua di due settimane, mettendo in pausa una delle più pericolose escalation militari della recente storia del Medio Oriente. Il primo ministro del Pakistan ha mediato questa pausa dopo aver personalmente esortato entrambe le parti a fermarsi.
Questa fragile tregua lascia irrisolte quasi tutte le principali questioni, e nell’area si registrano ancora combattimenti.
Cosa c’è da sapere sulla tregua di due settimane tra Iran e Stati Uniti
D. Perché Trump ha accettato di sospendere la campagna di bombardamenti contro l’Iran?
R. Trump ha citato come decisive le conversazioni con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell’esercito Asim Munir. Sharif ha pubblicamente invitato Trump a posticipare la sua scadenza di due settimane e ha chiesto all’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz. Trump ha dichiarato che gli obiettivi militari degli Stati Uniti erano già stati raggiunti e superati.
D. L’Iran ha davvero accettato i termini della tregua?
R. Il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Iran ha confermato l’accettazione ma ha diffuso anche un monito deciso. “Le nostre mani restano sul grilletto”, si legge nella dichiarazione del Consiglio. L’Iran ha sottolineato che la tregua non significa la fine della guerra.
D. Cosa succede nello Stretto di Hormuz?
R. Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che le navi potranno transitare nello Stretto nei prossimi quattordici giorni sotto coordinamento militare. Tuttavia, l’Iran ha imposto alcune condizioni definite “limitazioni tecniche” che non esistevano prima della guerra. Circa un quinto della fornitura mondiale di petrolio passa normalmente nello Stretto.
D. Cosa contiene davvero la proposta di pace in dieci punti dell’Iran?
R. Il Supremo Consiglio di Sicurezza Nazionale dell’Iran ha pubblicato tramite la semi-ufficiale Mehr News Agency il piano completo in dieci punti. Le richieste rappresentano una profonda ristrutturazione delle relazioni tra Stati Uniti e Iran, non soltanto un accordo di tregua. I dieci punti sono i seguenti:
- Impegno degli Stati Uniti a non compiere più atti di aggressione contro l’Iran
- Mantenimento del controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz
- Accettazione da parte degli Stati Uniti del diritto dell’Iran all’arricchimento nucleare
- Revoca di tutte le sanzioni primarie statunitensi contro l’Iran
- Revoca di tutte le sanzioni secondarie statunitensi che colpiscono soggetti terzi
- Cancellazione di tutte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza ONU contro l’Iran
- Cancellazione di tutte le risoluzioni del Consiglio dei Governatori dell’AIEA contro l’Iran
- Pagamento da parte degli Stati Uniti dei danni di guerra e dei risarcimenti all’Iran
- Ritiro totale delle forze da combattimento statunitensi dalla regione
- Cessazione delle ostilità su tutti i fronti, compreso il Libano
La Casa Bianca non ha chiarito cosa intendesse Trump definendo il piano “attuabile”.
D. La tregua sta realmente reggendo sul campo?
R. Dopo l’annuncio della tregua da entrambe le parti, sono scattati allarmi missilistici in Israele e negli Emirati Arabi Uniti. I comandanti delle Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno agito in modo indipendente per tutta la durata del conflitto, rendendo l’effettivo rispetto della tregua incerto. In diversi conflitti regionali, ci sono stati attacchi dell’ultimo minuto anche dopo la dichiarazione di tregua.
D. Come hanno reagito i mercati finanziari alla tregua?
R. I future sul petrolio greggio USA sono scesi del 18% a circa $92,60 al barile dopo l’annuncio di Trump. I future sullo S&P 500 sono saliti del 2,4%, poiché gli investitori hanno accolto positivamente il segnale di allentamento delle tensioni. Tuttavia, i prezzi del petrolio restano ben al di sopra dei livelli precedenti al conflitto, vicino a $70 al barile.
D. Cosa accadrà adesso e cosa resta ancora in sospeso?
R. I negoziatori statunitensi e iraniani dovrebbero incontrarsi a Islamabad a partire da venerdì. La richiesta dell’Iran di un ritiro militare degli Stati Uniti dalla regione rimane estremamente controversa per gli stati arabi del Golfo. Resta del tutto incerto sia se le Guardie Rivoluzionarie rispetteranno la tregua, sia se le condizioni poste dall’Iran risulteranno accettabili per Washington.





