Indietro

Ethereum compirà il salto architettonico più trasformativo dai tempi di The Merge

Sceglici su Google
sameAuthor avatar

Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

10 febbraio 2026 11:04 CET
  • Ethereum potrebbe sostituire la ri-esecuzione delle transazioni con le zero-knowledge proof per la verifica dei blocchi.
  • EIP-8025 permette una validazione opzionale basata su ZK senza compromettere i nodi esistenti o il consenso.
  • Requisiti hardware inferiori potrebbero riportare la validazione completa di Ethereum sui laptop consumer.
Promo

Domani, 11 febbraio 2026, il primo workshop L1-zkEVM offrirà una prima anteprima di un nuovo sistema che potrebbe rendere la validazione dei blocchi più veloce, economica e accessibile a tutti.

Invece di rieseguire ogni transazione in un blocco, Ethereum potrebbe presto basarsi sulle prove a conoscenza zero (ZK), consentendo ai validatori di verificare la correttezza tramite prove crittografiche.

Sponsored
Sponsored

Perché il passaggio di Ethereum alle ZK Proofs potrebbe ridefinire la validazione dei blocchi

Il ricercatore della Ethereum Foundation Ladislaus.eth l’ha definito “probabilmente uno degli upgrade più rilevanti” nella storia della rete.

Il cambiamento fa parte della roadmap L1-zkEVM 2026 e si concentra sulla funzionalità EIP-8025 (Optional Execution Proofs). Questo permette a determinati validatori, chiamati zkAttesters, di confermare i blocchi usando prove crittografiche invece di dover controllare ogni transazione personalmente.

La transizione è opzionale, quindi nessuno è obbligato ad aggiornare e tutti i nodi esistenti continuano a funzionare come fanno oggi. Tuttavia, per chi la adotta, i vantaggi potrebbero essere significativi.

“La prima breakout call L1-zkEVM è programmata per l’11 febbraio 2026, alle ore 15:00 UTC,” ha scritto Ladislaus.eth.

Oggi, la validazione di un blocco richiede la riesecuzione di ogni transazione, il che richiede più tempo e risorse man mano che la rete cresce.

Le prove ZK permettono agli zkAttesters di verificare un blocco quasi istantaneamente senza dover archiviare l’intera blockchain.

Non si tratta solo di velocità. Abbassando i requisiti di hardware, storage e banda, Ethereum diventa molto più accessibile.

Sponsored
Sponsored

Anche i solo stakers e i validatori casalinghi possono partecipare pienamente usando hardware da consumatore. Questo mantiene la rete decentralizzata e fedele alla filosofia “don’t trust, verify”.

Limiti di gas più alti ed esecuzione più veloce possono anche essere raggiunti senza escludere i partecipanti più piccoli dal sistema.

L’EIP-8025 pone l’accento su flessibilità e sicurezza. Le prove provenienti da diversi client sono condivise nella rete, e i validatori accettano un blocco una volta che sono state verificate prove indipendenti a sufficienza (attualmente si propone tre su cinque).

Questo approccio preserva la diversità dei software client, mantenendo la rete sicura, inclusiva e resistente alla centralizzazione.

Sponsored
Sponsored

Il momentum istituzionale e il workshop di domani segnano una nuova era per la validazione di Ethereum

Il tempismo non potrebbe essere più rilevante. L’adozione istituzionale di Ethereum è in forte crescita nel 2026, con Fidelity Digital Assets, Morgan Stanley, Grayscale, BlackRock e Standard Chartered che stanno attivamente investendo o sviluppando sulla rete.

“Il 2026 è partito forte su Ethereum…Un mese è già passato. Sarà un anno interessante,” ha commentato David Walsh, responsabile enterprise presso la Ethereum Foundation.

Asset tokenizzati, stablecoin e prodotti di staking continuano a espandersi, mentre progetti come la hard fork Glamsterdam (con separazione incorporata proposer-builder, ePBS) supportano l’implementazione pratica della generazione delle prove ZK su L1.

Lo sviluppo di L1-zkEVM porta anche vantaggi ai rollup Layer 2 e ai fornitori di zkVM come ZisK, openVM e RISC Zero, che già oggi provano blocchi Ethereum. La standardizzazione dei testimoni di esecuzione e delle API delle ZK VM crea infrastrutture condivise, permettendo sia ai validatori L1 che ai protocolli L2 di sfruttare le stesse prove.

Il workshop dell’11 febbraio affronterà sei temi principali:

Sponsored
Sponsored
  • Standardizzazione dei testimoni di esecuzione e dei guest program
  • Standardizzazione delle API zkVM-guest
  • Integrazione con il consensus layer
  • Infrastruttura dei prover
  • Benchmarking
  • Verifica formale per la sicurezza

Si tratta del lancio ufficiale della roadmap di Ethereum per il 2026 per rendere la validazione dei blocchi opzionale, guidata dalle prove e molto più efficiente.

Se l’adozione dovesse crescere, l’EIP-8025 potrebbe rendere nuovamente possibile il funzionamento dei nodi full-verifying anche sui laptop e permettere di scalare il livello base di Ethereum senza compromettere la decentralizzazione o la sicurezza.

Per validatori, sviluppatori e utenti, questo potrebbe essere il momento in cui la validazione dei blocchi su Ethereum entra davvero in una nuova era.

Il workshop L1-zkEVM di domani promette una prima anteprima di quello che potrebbe diventare il salto architetturale più radicale per Ethereum dai tempi di The Merge.

Disclaimer

Tutte le informazioni contenute nel nostro sito web sono pubblicate in buona fede e solo a scopo informativo generale. Qualsiasi azione intrapresa dal lettore in base alle informazioni contenute nel nostro sito web è strettamente a suo rischio e pericolo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato