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Quattro eventi economici USA che potrebbero muovere Bitcoin questa settimana mentre i mercati osservano la Fed

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Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

09 febbraio 2026 09:00 CET
  • I commenti di un governatore della Fed potrebbero influenzare le aspettative di liquidità e il sentiment di breve periodo su Bitcoin.
  • I dati su occupazione e richieste potrebbero innescare reazioni al taglio dei tassi secondo la logica “le cattive notizie sono buone notizie”.
  • La pubblicazione dell’indice CPI sull’inflazione probabilmente deciderà se il mercato crypto registrerà un rally oppure affronterà nuove pressioni.
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I trader di Bitcoin si preparano a una settimana ricca di eventi macroeconomici, con quattro appuntamenti chiave negli Stati Uniti che potrebbero condizionare il sentiment nei mercati crypto.

Con Bitcoin che viene scambiato in un range volatile e le narrative macro che dominano la psicologia di mercato, i trader considerano sempre più i dati macroeconomici come fattori in grado di innescare, nel breve periodo, forti movimenti in entrambe le direzioni.

Quali segnali economici USA dovrebbero osservare questa settimana gli investitori di Bitcoin e crypto?

Un intervento pubblico da parte di un governatore della Federal Reserve (Fed), importanti dati sul mercato del lavoro, le richieste settimanali di disoccupazione e i dati sull’inflazione di gennaio potrebbero influenzare le aspettative su tassi d’interesse e liquidità, due tra i più potenti driver ciclici del prezzo di Bitcoin.

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I principali report economici USA e gli speaker della Fed di questa settimana
I principali report economici USA e gli speaker della Fed di questa settimana. Fonte: MarketWatch

Intervista al governatore della Fed Stephen Miran in primo piano

I mercati guarderanno innanzitutto ai commenti di Stephen Miran, governatore della Federal Reserve, che parteciperà a un podcast lunedì 9 febbraio. In vista dell’intervento previsto per le 17:00 ET, regna già un certo scetticismo nella comunità crypto, specie considerando la cautela generale che si respira sui mercati.

Alcuni partecipanti del mercato sottolineano la sua posizione costruttiva sulle stablecoin, affermando che una maggiore chiarezza normativa e la diffusione di asset digitali ancorati al dollaro potrebbero supportare indirettamente Bitcoin rafforzando il più ampio ecosistema crypto e la partecipazione degli investitori istituzionali.

Altri vedono dei rischi. Le speculazioni sul fatto che Miran possa assumere un ruolo più rilevante nella leadership futura della Fed sono già state accompagnate da fasi di volatilità sia sui metalli preziosi che sulle crypto. Questo riflette i timori che una politica più restrittiva possa mettere pressione sulle narrative legate alla protezione dall’inflazione.

Allo stesso tempo, alcuni analisti macroeconomici hanno descritto Miran come più colomba rispetto a molti suoi colleghi, citando in passato prese di posizione a favore di decisi tagli dei tassi per sostenere il mercato del lavoro.

Qualsiasi segnale in questa direzione potrebbe migliorare il sentiment sugli asset rischiosi, in particolare Bitcoin, che resta altamente sensibile alle aspettative di liquidità.

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Il report sull’occupazione USA potrebbe alimentare la narrativa “le cattive notizie sono buone notizie”

L’attenzione si sposterà mercoledì 11 febbraio sul report sull’occupazione USA, uno degli indicatori più seguiti per valutare la salute economica e l’orientamento della politica monetaria.

Le previsioni parlano di una crescita dei posti di lavoro piuttosto modesta, che potrebbe attestarsi a 55.000 dopo i 50.000 precedenti. Dati più deboli del previsto potrebbero paradossalmente sostenere Bitcoin. Un raffreddamento del mercato del lavoro aumenterebbe la pressione sulla Fed per allentare la politica monetaria, migliorando potenzialmente le condizioni di liquidità per gli asset rischiosi.

Recenti indicatori del mercato del lavoro hanno già mostrato segnali di rallentamento. Segnalazioni di licenziamenti in aumento e una frenata nelle assunzioni hanno rafforzato l’attesa che i tagli dei tassi potrebbero arrivare prima di quanto previsto.

Probabilità di taglio dei tassi di interesse
Probabilità di taglio dei tassi di interesse. Fonte: CME FedWatch Tool

Tuttavia, il report sull’occupazione presenta anche rischi al ribasso. Un forte peggioramento dei dati sull’occupazione potrebbe alimentare i timori di rallentamento economico, spingendo gli investitori verso posizioni difensive. Un simile scenario potrebbe generare vendite nel breve termine sulle crypto, come visto in passati shock macro.

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Le richieste di sussidio di disoccupazione possono rafforzare o mettere in discussione il trend

I dati sulle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione pubblicati giovedì offriranno un quadro più immediato delle condizioni del mercato del lavoro. Di conseguenza, potrebbero rafforzare la narrativa emersa dai report su occupazione e disoccupazione di mercoledì.

Recenti balzi nelle richieste di sussidio sono coincisi con reazioni risk-off nel mercato crypto, inclusi eventi di liquidazione e bruschi movimenti di prezzo. Alcuni trader leggono l’aumento delle richieste come un segnale di indebolimento dell’economia tale da costringere la Fed ad allentare la politica monetaria, un fattore positivo nel lungo periodo per Bitcoin.

Altri avvertono che, nel breve periodo, il peggioramento dei dati occupazionali può turbare i mercati, soprattutto quando la liquidità è bassa e l’effetto leva è elevato.

Tale dinamica ha reso sempre più frequenti i picchi di volatilità in occasione della pubblicazione dei dati sulle richieste di disoccupazione, anche se questi raramente muovono i mercati da soli.

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L’inflazione CPI e la Core CPI viste come il catalizzatore decisivo della settimana

Il dato più rilevante potrebbe essere pubblicato venerdì 13 febbraio, con l’uscita dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) e il Core CPI di gennaio.

I dati sull’inflazione restano il principale driver delle aspettative di politica monetaria della Fed e, di conseguenza, un elemento chiave per il sentiment del mercato crypto.

Dati più “freddi” del previsto negli ultimi mesi hanno sostenuto gli asset rischiosi, indebolendo la narrativa dei tassi «più alti più a lungo».

Un nuovo dato sull’inflazione debole potrebbe accelerare le aspettative di tagli dei tassi nel 2026, rafforzando potenzialmente il momentum rialzista di Bitcoin e sostenendo la prospettiva di un movimento verso livelli di prezzo a sei cifre nel tempo.

Tuttavia, un’inflazione persistente o in aumento avrebbe probabilmente l’effetto opposto, facendo salire i rendimenti dei Treasury e mettendo sotto pressione gli asset speculativi, incluse le crypto.

“Se i dati dovessero risultare alti, i tassi rimarranno probabilmente elevati e gli asset rischiosi potrebbero avere difficoltà. Se invece i dati dovessero raffreddarsi, potrebbe tornare l’ipotesi di un taglio dei tassi e i mercati potrebbero tirare un sospiro di sollievo. Questa settimana ci indicherà cosa accadrà,” ha commentato l’analista Kyle Chasse.

Nel complesso, gli eventi della settimana rappresentano una prova centrale per le narrazioni macroeconomiche che attualmente guidano Bitcoin: inflazione, occupazione e tempistiche dell’allentamento monetario.

Mentre i trend di adozione a lungo termine, come gli afflussi negli ETF, la partecipazione istituzionale e la crescita delle stablecoin, continuano a supportare le proiezioni rialziste, il movimento di prezzo nel breve periodo resta strettamente legato ai dati economici.

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