Il responsabile della ricerca di Grayscale afferma che il settore crypto può continuare a progredire anche se il CLARITY Act, la legge che dovrebbe stabilire le regole per i mercati degli asset digitali negli Stati Uniti, non dovesse essere approvata quest’anno.
Zach Pandl ha dichiarato che un’approvazione completa sembra improbabile entro il 2026, considerando il calendario fitto del Senato e le dinamiche politiche legate all’anno elettorale.
Le crypto sono andate avanti per 17 anni prima del CLARITY Act
Pandl ha osservato che gli asset digitali hanno operato per circa 17 anni senza regole complete sulla struttura di mercato negli Stati Uniti. Il progresso, secondo lui, può proseguire attraverso l’azione delle autorità di regolamentazione invece che del Congresso.
“La mancata approvazione di CLARITY non avrà un impatto immediato sul funzionamento delle principali blockchain, sulla domanda di Bitcoin come riserva di valore o sulla crescita dei pagamenti tramite stablecoin”, ha spiegato.
Lui si aspetta che la Securities and Exchange Commission (SEC) e le altre autorità di regolamentazione colmino le lacune attraverso regolamentazioni, in particolare in ambito di titoli tokenizzati. Ha citato la guida interpretativa fornita dalle autorità di regolamentazione sull’applicazione delle leggi federali sui titoli agli asset crypto, definendola “un grande passo avanti per il settore”.
Pandl ha anche riconosciuto che le politiche dell’era Trump hanno favorito il settore. Ha menzionato le nuove regole sulla custodia istituzionale, un accesso migliore ai servizi bancari, linee guida più chiare sullo staking e la crescita dei prodotti negoziati in borsa sulle crypto (ETP).
“Le crypto andranno avanti senza CLARITY, sostenute dalle regolamentazioni attese della SEC e delle altre autorità di regolamentazione,” ha aggiunto Pandl.
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Grayscale avverte che l’attività potrebbe spostarsi all’estero
Tuttavia, senza regole chiare a livello nazionale, il dirigente ha avvertito che una quota crescente dei nuovi investimenti e delle attività di sviluppo potrebbe spostarsi verso mercati esteri. Ha definito questo ritardo più come un’opportunità persa che come una crisi per i mercati crypto statunitensi.
“La mancanza di una legislazione completa sulla struttura di mercato potrebbe frenare la nuova attività di investimento negli Stati Uniti,” ha scritto.
Nel frattempo, il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha depositato la mozione di cloture per procedere, aprendo la possibilità di un voto in aula dopo il ritorno dei legislatori il 15 settembre.
Nonostante ciò, alla legge mancano ancora i consensi necessari per andare avanti, e gli analisti hanno messo in evidenza diversi ostacoli in Senato che potrebbero bloccare un possibile voto a settembre.
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