Bitcoin (BTC) inizia la settimana scambiando nella fascia dei 68.000 dollari, mentre quattro pubblicazioni economiche USA ad alto impatto minacciano di ridefinire le aspettative sui tagli dei tassi e l’appetito per il rischio nei mercati crypto.
L’Indice Fear and Greed delle crypto è fermo a 8, ben dentro la zona di estremo timore. Nel corso della settimana sono inoltre previsti diversi interventi da parte di esponenti della Federal Reserve, aggiungendo così un ulteriore elemento di potenziale volatilità.
I flash PMI dettano il ritmo martedì
I dati preliminari di martedì sul Purchasing Managers’ Index (PMI) Manifatturiero e Servizi di S&P Global forniranno il primo quadro dell’attività economica statunitense di marzo.
Il dato sui servizi copre la fetta più ampia dell’economia. Un risultato superiore alle attese potrebbe posticipare la tempistica dei tagli dei tassi Fed, mettendo pressione sugli asset rischiosi come BTC.
Un valore del settore manifatturiero sotto quota 50 segnalerebbe una contrazione, facendo potenzialmente scattare posizionamenti difensivi sia sull’azionario che sulle crypto.
“Flash Manufacturing PMI (Alto): Prima fotografia dell’attività manifatturiera di marzo, una discesa sotto 50 segnala contrazione e mette pressione sui titoli ciclici… Flash Services PMI (Alto): Riguarda la parte più ampia dell’economia USA; la solidità sostiene l’ottimismo sulla crescita ma potrebbe ritardare i tagli dei tassi,” hanno scritto gli analisti di AlphaBTC.
Richieste di sussidi di disoccupazione
Il dato sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione in uscita giovedì è da sempre il termometro più tempestivo sul mercato del lavoro. L’ultima rilevazione, chiusa al 4 marzo, era di 205.000, inferiore alle attese di 215.000.
Secondo un sondaggio di Trading Economics, gli economisti stimano una lettura di 211.000, con un aumento delle richieste che rafforzerebbe l’argomentazione per un allentamento anticipato da parte della Fed, notoriamente un segnale favorevole per Bitcoin.
Un calo inaspettato rafforzerebbe la narrativa dei tassi alti più a lungo, che ha messo sotto pressione gli asset digitali nel primo trimestre 2026.
I dati sull’inflazione chiudono la settimana
Venerdì doppio appuntamento con l’aggiornamento dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (UoM) e la componente sulle aspettative di inflazione.
Entrambi sono dati cruciali di fine settimana: aspettative di inflazione in rialzo sarebbero particolarmente negative, poiché la Fed monitora con attenzione proprio questa metrica per calibrare la sua politica monetaria.
Mercoledì il dato sulle scorte di petrolio USA dell’Energy Information Administration (EIA) porta con sé una dose di incertezza. Sostanziosi cali delle scorte tendono a far aumentare i prezzi del petrolio e alimentano potenzialmente i timori di inflazione generale.
Con le tensioni in Medio Oriente ancora elevate e i mercati energetici in fibrillazione, questo dato assume un peso decisamente superiore al solito.
BTC ha oscillato tra i 62.000 e i 76.000 dollari per tutto marzo. L’eventuale breakout o una correzione più profonda dipenderanno probabilmente da quanto questi quattro dati riusciranno a spostare in senso aggressivo la tempistica di allentamento della Fed.