Ethereum (ETH) è in calo di quasi il 10% il 25 febbraio. Questo calo ha spinto la sua capitalizzazione di mercato sotto i $300 miliardi, segnando la prima volta che è scesa a questo livello dall’inizio di novembre 2024.
Molti indicatori, tra cui RSI e medie mobili, mostrano un momentum ribassista. Mentre ETH affronta questa flessione, gli osservatori del mercato cercano segni di un ulteriore declino o di un potenziale inversione.
RSI mostra uno stato di ipervenduto per Ethereum
SponsoredL’RSI di ETH è attualmente a 29 dopo essere sceso a 21,3 poche ore fa. Questo segna la prima volta dal 3 febbraio che ETH è entrato in territorio di ipervenduto, indicando una forte pressione di vendita.
L’RSI misura la velocità e il cambiamento dei movimenti di prezzo, aiutando i trader a identificare condizioni di ipercomprato o ipervenduto. Un RSI sotto 30 segnala tipicamente che un asset è ipervenduto, mentre sopra 70 suggerisce che è ipercomprato.

Con l’RSI di ETH a 29, indica che il momentum di vendita potrebbe essere esaurito, preparando potenzialmente il terreno per un rimbalzo a breve termine. Tuttavia, le condizioni di ipervenduto non garantiscono sempre un immediato recupero del prezzo.
Se il sentimento ribassista persiste, ETH potrebbe continuare a subire pressione al ribasso prima che si verifichi un’inversione significativa. Al contrario, se gli acquirenti intervengono a questi livelli di ipervenduto, potrebbe seguire un rally di sollievo.
Sponsored SponsoredLe balene ETH sono diminuite dopo aver raggiunto i suoi livelli più alti in un anno
Il numero di balene ETH – indirizzi che detengono almeno 1.000 ETH – è aumentato costantemente durante l’ultimo mese, raggiungendo il picco di 5.828 il 22 febbraio, il livello più alto da febbraio 2024. Tuttavia, questo trend al rialzo si è recentemente invertito, con il numero ora leggermente in calo a 5.812.
Questo cambiamento suggerisce che alcuni grandi detentori hanno iniziato a ridurre le loro posizioni, contribuendo potenzialmente alla recente pressione di vendita su ETH.

Monitorare le balene ETH è cruciale perché controllano una parte significativa dell’offerta totale, influenzando i movimenti di prezzo con le loro attività di acquisto e vendita. Quando il numero di balene aumenta, spesso indica accumulo, che può supportare la stabilità del prezzo o addirittura guidare un rally. Al contrario, una diminuzione suggerisce distribuzione, potenzialmente portando a una maggiore pressione di vendita.
Il recente calo nel numero di balene ETH potrebbe indicare un sentimento cauto, segnalando potenzialmente una debolezza a breve termine.
Tuttavia, il numero complessivo rimane relativamente alto, suggerendo che mentre alcune balene stanno vendendo, un numero consistente mantiene ancora le loro posizioni, il che potrebbe aiutare a mitigare eventuali cali bruschi.
Ethereum potrebbe scendere sotto $2.200 presto
Sponsored SponsoredIl prezzo di Ethereum ha recentemente formato un death cross, dove la media mobile a breve termine è scesa al di sotto della media mobile a lungo termine, segnalando un trend ribassista.
Seguendo questo schema, il prezzo di Ethereum è sceso sotto i $2.500, riflettendo un aumento della pressione di vendita. Se questo trend al ribasso continua, ETH potrebbe scendere ulteriormente a $2.159, scendendo sotto i $2.200 per la prima volta da dicembre 2023. Questo death cross indica che il momentum ribassista sta dominando, e la cautela è giustificata poiché la pressione al ribasso potrebbe persistere.
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Tuttavia, se Ethereum riesce a invertire questo trend, potrebbe tentare di superare la resistenza a $2.551. Superare con successo questo livello potrebbe aprire la strada a un rally verso $2.850.
Perché questa inversione si verifichi, la pressione di acquisto dovrebbe aumentare, spingendo la media mobile a breve termine al di sopra di quella a lungo termine. Fino a quando ciò non accadrà, il death cross suggerisce che il sentimento ribassista rimane forte.